Bourton-on-the-Water © Paola Popa
Magazine, 14/05/2026.
L'Inghilterra non è solo Londra, ma non è neppure solo Oxford: ci sono infatti luoghi che sicuramente non si possono più definire fuori dalle rotte tradizionali del turismo, ma che rappresentano ancora un'oasi di tranquillità e di contatto con quella campagna inglese che si può ammirare nei film o nelle serie televisive.
Stiamo parlando delle Cotswolds, un'ampia (e verde) distesa rurale di colline e piccoli villaggi da favola, ad un paio d'ore da Londra, che si può raggiungere facilmente in macchina oppure con tour guidati con partenza direttamente dalla capitale inglese. Un po' più complicato arrivare in questi piccoli paesini in treno, anche se in alcune località sono effettivamente presenti le stazioni, come a Moreton-in-Marsh, a un'ora e mezza dalla stazione di London Paddington e a Kemble, nella zona più meridionale.
Quali sono i villaggi da non perdere? Sicuramente possiamo partire da Burford, piccolo paese dell'Oxfordshire, adatto per iniziare ad entrare nella magica atmosfera delle Cotswolds, magari con una passeggiata lungo l'unica via principale, tra basse casette color miele, in stile medievale. Qui si trovano cafè e negozi di artigianato dalla classica aria cozy che richiama subito alla memoria film cult come L'amore non va in vacanza (The holiday in inglese), con Cameron Diaz e Jude Law.
Burford si visita in poco tempo, quindi si può subito ripartire per una vera e propria perla delle Cotswolds, ossia Bibury, da molti considerata il villaggio più bello d'Inghilterra. Non appena arrivati sembra proprio di entrare in una favola, anzi in una scena del Signore degli Anelli. Bibury è un piccolo insieme di case dall'aria medievale-fantasy-hobbit style che, in primavera, viene reso ancora più scenografico dagli alberi in fiore. In mezzo scorre un piccolo fiumiciattolo che, verso il fondo del villaggio, si allarga e sulle sue sponde ospita un allevamento di trote. Si tratta della Bibury Trout Farm, che apre le porte ai turisti con visite guidate. Poco prima di entrare nella farm, ci si può accomodare al piccolo café a pochi passi dal mulino, per un tè caldo oppure per arrostire i marshmallows che si possono acquistare nel locale per due pound e poi far abbrustolire su un fuoco sempre accesso.
Bibury, foto di Paola Popa
Lasciata Bibury, si può raggiungere Stow-on the-Wold, in questo caso più di un villaggio, ma una cittadina, con la piazza principale, Market Place, che un tempo era il luogo di incontro di commercianti e viandanti, mentre ora si è trasformata nel tranquillo centro in cui si trovano piccoli negozi e ristorantini. Da non perdere una visita alla suggestiva St. Edward's Church, in stile gotico, famosissima tra gli amanti del mondo fantasy perché si dice che uno dei suoi portali abbia ispirato nientepopodimeno che l'autore del Signore degli Anelli, J.R.R. Tolkien. Questa porta in legno con arco ogivale, fiancheggiata da due grossi alberi sarebbe la versione reale di una delle Porte di Durin che compaiono appunto tra le pagine della saga.
Da non perdere anche la Broadway Tower, che si trova nel bel mezzo della campagna inglese: si dice che sia stata costruita per puro vezzo da una ricca nobildonna un po' annoiata per dimostrare ai suoi amici che da effettivamente da lì la vista del panorama potesse essere quasi sconfinata.
Chiesa di St. Edward, foto di Paola Popa
Infine, ecco il pezzo forte: Bourton-on-the-Water, una piccola Venezia (molto piccola), attraversata dal fiume Windrush, le cui acque sono talmente limpide da ospitare i bagni estivi dei bambini in vacanza. Il fiume, inoltre, è attraversato da vari ponticelli in pietra che si possono percorrere per passeggiare da una sponda all'altra del Windrush. Nei vari locali della cittadina si possono gustare i tipici Scones, panini semidolci da farcire con burro e marmellata oppure fare un giro di shopping (dai prezzi piuttosto salati) nei vari negozietti della cittadina.
Un ultimo consiglio meteorologico: le Cotswolds sono sempre affascinanti, in autunno e in inverno, per la loro atmosfera un po' nebbiosa che invita ad entrare in un caffè per un brunch oppure per il classico rito del tè delle cinque, ma anche in primavera e in estate, dove le fioriture rendono tutto ancora più bello e il clima è adatto a chi ama le giornate di sole, senza l'oppressione delle temperature mediterranee.
Bourton on the Water, foto di Paola Popa