Mario è un artista che, per mantenersi, lavora di notte in un call center, affrontando le proteste di clienti esasperati. Per reagire alle frustrazioni di una vita precaria, comincia a recensire qualsiasi cosa, trasformando il giudizio sugli altri in un modo per sentirsi finalmente dalla parte di chi valuta. Tra pressioni familiari, colloqui improbabili e situazioni surreali, Beh, dai, carino racconta con ironia una generazione in cerca di riconoscimento, alle prese con il lavoro, il successo e l'ossessione contemporanea per le recensioni. Perché oggi tutti giudicano e, prima o poi, tutti finiscono sotto esame.