Rossana, classe 1934, racconta in romanesco pasoliniano la sua storia vera di donna romana, nata e cresciuta in una borgata al confine con la magnificenza della città.
Attraverso il suo sguardo ironico, leggero e disarmante, prende forma un mondo fatto di strade, povertà, verdure selvatiche e una violenza quotidiana, silenziosa e tangibile, troppo spesso considerata normale.