A seguito di una residenza creativa svolta nel mese di settembre nell’ambito delle attività di Orbita|Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza, l’artista bielorusso Arkadi Zaides, da anni impegnato in una ricerca che intreccia corpo, memoria, potere e conflitto, offrirà al pubblico un primo sguardo sul nuovo lavoro, ancora in creazione, Et in Arkadia Ego.
Il punto di partenza è l'omonimo dipinto di Nicolas Poussin, in cui quattro figure si raccolgono attorno a una tomba immersa in un paesaggio ideale. L'iscrizione Et in Arcadia Ego - «Anche in Arcadia io esisto» - è tradizionalmente interpretata come la voce della morte, a ricordare che perfino il paradiso non è immune dalla sua presenza. Da questa immagine nasce una creazione multidisciplinare che intreccia coreografia, drammaturgia, musical dal vivo, materiali documentari e media interattivi. La Palestina, i Caraibi, Cuba, il colonialismo, la memoria, i dispositivi di controllo e gli ambienti virtuali diventano altrettante prospettive attraverso cui interrogare le tensioni tra utopia e morte, tra storia e contemporaneità.