Terzopoulos torna a Euripide con una lettura potente e attuale: Dioniso, straniero e irriducibile, irrompe nella città e ne incrina le certezze. Il mito si fa presente e parla di confini, corpi e crisi della comunità. Una tragedia sul desiderio e sulla violenza che esplode quando una società rifiuta ciò che la mette in discussione.