Sanremo 2021: Gio Evan con Arnica. Testo e pagella - Magazine

Sanremo 2021: Gio Evan con Arnica. Testo e pagella

Musica Magazine Sabato 27 febbraio 2021

Magazine - Chi è Gio Evan? Un poeta, uno scrittore, un contadino, un viaggiatore, un cantautore, una star del web? Forse un po’ di tutto questo, e anche altro [angolo del gossip: è con un aforisma di Gio Evan che Elisa Isoardi ha lasciato Matteo Salvini]. All’anagrafe Giovanni Evani Giancaspro, molfettese (un dato che lo accomuna a Caparezza, oltre alla capigliatura ricciuta), autore di sei libri di versi (la sua raccolta Ci siamo fatti mare uscirà dopo il Festival per Rizzoli), di tre romanzi, di tre album (è imminente il quarto, Mareducato), presenterà (forse: performerà) a Sanremo una canzone (con il produttore Francesco Catitti) il cui titolo, Arnica (la pianta dalle proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche) non compare mai nel testo. Che è nato, infatti, come una poesia. Da cui discende che il tasso di letterarietà dei versi è decisamente più alto di quello della media sanremese. Qualche esempio (spesso in stile nominale): “le corse lungomare / nuotare fino a non toccare / l’ansia di non fare in tempo / i regali di Natale”; “fare i pali con la maglia [chi non lo ha fatto da ragazzo?] / restare accanto / a chi non ce l’ha fatta / le prime cicatrici / gli amori mai finiti / le nottate a casa soli o ubriachi con gli amici”. La vita, insomma. In forma di poesia pop: bisognerà vedere se reggerà con la musica. Gio Evan non rinuncerà a una scelta originale neppure nelle cover, interpretando Gli anni (1995) degli 883 assieme ai concorrenti di The Voice Senior. Poliedrico. Voto: 8/9.


Qui sopra potete leggere la valutazione linguistica sui testi delle canzoni in gara a Sanremo 2021 di Lorenzo Coveri, professore di linguistica italiana all'Università di Genova e Accademico della Crusca, che si è occupato a più riprese del Festival. Ricordiamo che la valutazione riguarda esclusivamente la parte linguistica e non l'interpretazione, la musica o l'arrangiamento che potranno essere valutati solo con l'avvio del Festival.

Gio Evan - Arnica

E sbaglio ancora a vivere e non imparo la lezione
Prendere in tempo il treno, e poi sbagliare le persone
E sbaglio ancora a fidarmi a regalare il cuore agli altri
Che poi ritorna a pezzi curarsi con i cocktail e fare mezzanotte e non risolvere mai niente
Cerco un amico per un buon tramonto insieme
Voglio arrivare all’alba e dire dai di nuovo
E voglio farmi scivolare il mondo addosso
E non scivolare sempre io
E volo con la testa tra le nuvole
Ma vedessi il cuore quanto va più in alto
E non voglio dimenticare niente

Però fa male ricordarsi tutto quanto
Le corse lungomare
Nuotare fino a non toccare
L’ansia di non fare in tempo
Coi regali di Natale
Lo sguardo di mia madre, quando pensava che questa volta non ce la potessi fare
Le partite sulla strada
Fare i pali con la maglia
Restare accanto
A chi non ce l’ha fatta
Le prime cicatrici
Gli amori mai finiti
Le nottate a casa soli o ubriachi con gli amici
Per poi dire cosa quanto ha fatto male

Eppure non riesco a rinunciare
Per poi dire cosa quanto ha fatto male
Eppure lo voglio rifare
E portami una primavera prima che appassisca
Davanti all’estate di tutti
Così esile che la tormenta
Mi confonde con un panno steso al vento
E cerco un posto dove poter fare il debole
Amici buoni per smezzare una tempesta
‘Che’ l’amore si scopre solo in mezzo al temporale, ammiro i vostri punti fermi ma ho bisogno di viaggiare

E volo con la testa tra le nuvole
Ma vedessi il cuore quanto va più in alto
E non voglio dimenticare niente
Però fa male ricordarsi tutto quanto
Le corse lungomare
Nuotare fino a non toccare
L’ansia di non fare in tempo
Coi regali di Natale
Lo sguardo di mia madre, quando pensava che questa volta non ce la potessi fare
Le partite sulla strada
Fare i pali con la maglia

Restare accanto
A chi non ce l’ha fatta
Le prime cicatrici
Gli amori mai finiti
Le nottate a casa soli o ubriachi con gli amici
Le corse di mia madre per fare in tempo a scuola
Sognare ad occhi aperti
L’estate senza soldi
L’ansia degli esami
Ma che festa il giorno dopo
La faccia di mio padre
Quando andava a lavoro
Le volte in cui pensiamo che andrà tutto male

I viaggi con chi ami
Sì ma i sogni a puttane
Le prime delusioni
Perché i baci finiscono
Le nottate a casa con gli amici
A dire resteremo uniti
E poi dire cosa quanto ha fatto male
Eppure non riesco a rinunciare
Per poi dire cosa quanto ha fatto male
Eppure lo voglio rifare