© facebook.com/guinnessstorehouse
Magazine, 07/10/2025.
Se siete tra coloro che in questo periodo si sono appassionati e appassionate alla saga della famiglia Guinness, dopo aver visto la serie House of Guinnness su Netflix, allora questa guida di Dublino è quello che fa per voi. Qui potete trovare tutti i consigli per trascorrere qualche giorno nella capitale irlandese, tra monumenti, quartieri iconici come Temple Bar, suggerimenti su come muoversi con i mezzi pubblici e sui luoghi dove poter mangiare, senza spendere cifre esagerate (ricordatevi che l'Irlanda, negli ultimi tempi, ha subito un rialzo dei prezzi piuttosto notevole).
In questo caso, però, ci concentreremo sulla visita alla Guinness Storehouse, il cui indirizzo è St. James's Gate, Dublin 8, D08 VF8H, Ireland. Il cancello di St. James è proprio quello che si vede nella serie Netflix, nel quartiere The Liberties, dove si trovano anche altre attrazioni Made in Dublin, come la cattedrale di San Patrizio e Phoenix Park, considerato uno dei più grandi parchi cittadini d'Europa, dove poter passeggiare e incontrare i tanti daini che scorrazzano felici in questo grande spazio verde (l'ingresso è gratuito).
La visita alla Guinness Storehouse è un'esperienza da fare quando si va a Dublino, perché racconta non solo il processo di produzione di una delle birre scure più amate al mondo, ma anche quella di una famiglia che, seppure con molte luci e ombre, come si vede chiaramente nella serie Netflix, ha contribuito a costruire la storia d'Irlanda e di Dublino, in un momento in cui l'oppressione inglese era fortissima. La brewery è stata fondata nel 1759 da Arthur Guinness e si trova a St. James's Gate da allora e sarà lì per i prossimi nove mila anni, secondo un contratto firmato dal fondatore proprio all'atto della costituzione della società.
È facilmente raggiungibile a piedi, a circa mezz'ora di cammino dalla centralissima Grafton Street, oppure con i tanti bus che circolano in città. Dublino non possiede una metropolitana, ma muoversi è tutto sommato semplice, viste le dimensioni ridotte della capitale e basta acquistare una Leap Card, la versione visitor per i turisti, che si trova in parecchi rivenditori sparsi per la capitale, compresi i supermercati Spar (a questo link potete trovare più informazioni).
© facebook.com/guinnessstorehouse
L'enorme costruzione della Guinness Storehouse corrisponde archittettonicamente alla classica struttura industriale che spesso si trova in Gran Bretagna e Irlanda, fatta di mattoni rossicci. La visita guidata si compone di una versione base, che inizia con uno shottino di birra, gustato in una mini versione della pinta, per poi continuare tra gli ambienti di questo museo contemporaneo, tra installazioni luminose, dalle luci calde e ambrate, enormi bollitori in rame e saliscendi tra scale di metallo. Proprio l'unione di questo elemento con la struttura in mattoni crea un mix dal sapore post industriale che è stato copiato un po' ovunque, dalle amate odiate hamburgerie gourmet ai negozi di arredamento.
Una menzione particolare va alla sezione dedicata alle advertisment della Guinness: cartelloni pubblicitari dall'Ottocento fino ai giorni nostri, raccontano per immagini la storia di una birra stout corposa, tra immagini iconiche e claim che sono rimasti nella storia, come quella che rappresenta la mascotte per eccellenza, il tucano che trasporta su sul lungo becco una pinta, accompagnato dalla scritta Lovely day fo a Guinness.
L'esperienza alla Storehouse può essere arricchita con altre attività (da pagare a parte), come la Stoutie, in cui grazie all'uso di una stampante speciale, la propria foto può essere impressa sulla schiuma della Guinness, oppure la Guinness Academy, in cui imparare le sei fasi necessarie per spillare correttamente la birra, lasciandola riposare il tempo necessario prima di gustarla.
Immancabile, alla fine della visita, una tappa al Gravity Bar, il pub più alto e panoramico di Dublino, che si trova proprio all'ultimo piano della Storehouse, circondato da ampissime vetrate che permettono di godersi la vista sulla città, ovviamente gustandosi una (o più) pinte. A proposito di cibo e bevande, alla Storehouse è possibile anche mangiare, dal semplice spuntino veloce, fino ad un vero e proprio pasto da tre portate.
Tutte le informazioni sulle visite si possono trovare al sito guinness-storehouse.com dove è possibile prenotare le varie esperienze.
Di Paola Popa