Tony Pitony
Magazine, 27/02/2026.
Tutti ne parlano, ma soprattutto tutti lo cantano: Tony Pitony si può definire il vero e proprio protagonista della settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo.
Un Festival che ha avuto una partenza simile a quella di una vecchia macchina Diesel, di quelle che ci mettevano un po' a carburare, ma che poi iniziavano a macinare chilometri, un po' rumorose, ma ben piantate per terra. Se la prima serata, quella di martedì 24 febbaio ha perso ben tre milioni di spettatori e sette punti di share rispetto all'edizione 2025, già dalla seconda serata di mercoledì 25 c'è stata la rimonta. Non esagerata, ma con un punto e mezzo di share in più che non guasta mai.
Se l'ultimo Sanremo di Carlo Conti è stato accusato di essere poco scoppiettante, ci pensa Tony Pitony ad alzare l'asticella. Nella serata dei duetti di giovedì 27 febbraio salirà sul palco con Ditonellapiaga, per una versione diThe Lady is a Tramp, brano iconico di Frank Sinastra. Pensate che sia troppo eguagliare The voice? Probabilmente sì, ma la voce di Tony Pitony è tutt'altro che debole, anzi è calda e graffiante.
Ma chi è questo misterioso cantante mascherato da Elvis Presley? Il vero nome nessuno lo sa, a differenza della sua origine siciliana, che è piuttosto nota.
Testi dissacranti, su canzoni musicalmente salde e ben costruite, che giocano proprio sull'enorme abisso tra arrangiamenti che convincono e versi come Resterà di me solo una macchia sui vestiti di Chanel, ma non mi chiedere di mettere De André, voglio farti male e poi scoppiare da Don Raffaè
Si tratta di uno dei più grandi successi di Tony Pitony, Donne ricche: insomma, chi vuol capire, capisca. Sta di fatto che, anche se il binomio testo politicamente scorretto/struttura musicale potente derivi da una lunga tradizione fatta di Elio e le Storie Tese, Skiantos e Squallor - e che quindi non sia una novità - continua a piacere.
Basti pensare che per le strade di Sanremo tutti cantano Tony Pitony, soprattutto Donne ricche, brano del 2025, insieme ad altri successi dell'Elvis Presley italiano, come Mi piacciono le nere oppure Qlo.
Dalla sua partecipazione ai provini di X Factor nel 2020, con la sua versione neo melodica di Halleluja di Leonard Cohen, alla costruzione di un personaggio che, anche nell'estetica volutamente trash e fumettistica, è molto meno improvvisato di quello che sembra. La musica è ben studiata, i testi sono fatti apposta per sfottere il perbenismo imperante (molto diverso dalla reale e sacrosanta lotta al bullismo) e tutto questo ha come risultato un successo nato esploso sui social, ma che è andato molto oltre.
Non solo il divino palco dell'Ariston, ma anche un tour estivo, già quasi sold out, che coinvolge molte città italiane, tra cui Milano al Rugby Sound Festival e Genova, all'interno del Balena Festival.
A questo punto, non resta che mettersi in poltrona, guardare il Festival di Sanremo 2026 e vedere le reaction, per usare un termine social, all'esibizione di Tony Pitony.