Raf /©facebook/Raf
Magazine, 23/02/2026.
(R. Riefoli-S. Riefoli)
Raf [Raffaele Riefoli, 66] torna a Sanremo dopo ben undici anni e quattro partecipazioni (indimenticabile quella del 1989, legata a una delle hit della sua lunga carriera pop, Cosa resterà degli anni Ottanta). E si presenta con un brano, scritto assieme al figlio Samuele, che è una rinnovata dichiarazione d’amore alla moglie Gabriella (il titolo fa riferimento a un biglietto scritto in occasione delle nozze). Brano sincero, ma dalla superficie irrimediabilmente vintage, da classica ballad sanremese: mi confondevo tra la gente perso [inversione sintattica] / dentro un astronave [attenzione, è femminile, manca l’apostrofo: errore di stampa?] eternamente in volo […] e tu per mano hai preso la mia vita [ancora inversione] / e camminando sulla via d’uscita / senza parlare mi dicevi / ora e per sempre resterai / ci sarai anche se mai più ti rivedrò [inversione rispetto all’ordine delle parole dello standard]. Anche alcune immagini sono un po’ datate: a parte sei nell’anima e ti cercherò (che fa pensare subito a Gianna Nannini), c’è un vecchio diario, un soffio di vento, un eco lontano [maschile e quindi senza apostrofo, ma può essere anche femminile, plurale rispettivamente gli echi o le eco, volendo essere pedanti], e tu sei sempre la più bella; quando l’alba verrà, eccetera. Più riuscita il tempo ti sta una meraviglia. L’arrangiamento musicale sarà più à la page delle parole?
La valutazione linguistica sui testi delle canzoni in gara a Sanremo 2026 è a cura di Lorenzo Coveri, Accademico della Crusca, che si è occupato a più riprese del Festival.
Ricordiamo che la valutazione riguarda esclusivamente la parte linguistica e non l'interpretazione, la musica o l'arrangiamento che potranno essere valutati solo dopo la partenza del Festival.
Di Lorenzo Coveri