Ditonellapiaga ©Ilaria Ieie
Magazine, 18/02/2026.
(M. Carducci-E. Castroni-E. Ruzzi-A. Casagni-M. Carducci-E. Castroni)
Di Ditonellapiaga (univerbato; spiritoso stage name rispetto al più impegnativo Margherita Carducci, 29) si ricorderà un’esibizione in coppia con Donatella Rettore (con Chimica) nel Sanremo di quattro anni fa. Ora la cantautrice romana ritorna da sola con un brano originale sin dal titolo, Che fastidio! seguito dall’elenco sterminato delle sue idiosincrasie (ne ho contate, salvo errori, ben ventitré, ma forse sono di più): la moda di Milano, lo snob romano, il sogno americano, il politico italiano, la musica tribale, il cane alle dogane, il corso di pilates, il pranzo salutare, e via enumerando. Il catalogo è questo. È più facile dire che cosa a Margherita NON dia fastidio. Ma appunto, essendo il rosario dei fastidi troppo dispersivo e generico, finisce per perdere in efficacia. Si ripensa alle insofferenze, queste ben mirate, di Battiato ne La voce del padrone, 1981: non sopporto i cori russi / la musica fintorock la new wave italiana il freejazzpunk inglese /neanche la nera africana. Per il resto, l’invettiva di Ditonellapiaga è ricca di tratti del parlato (non è che voglia litigare), calembour (abbassa quei bassi!), citazioni intertestuali (cosa mi hai messo nel bicchiere: vedi Riccardo Del Turco 1969?), terminologia da Internet (tutorial, premium, clicca qui, spam). Di tutto, di più.
La valutazione linguistica sui testi delle canzoni in gara a Sanremo 2026 è a cura di Lorenzo Coveri, Accademico della Crusca, che si è occupato a più riprese del Festival.
Ricordiamo che la valutazione riguarda esclusivamente la parte linguistica e non l'interpretazione, la musica o l'arrangiamento che potranno essere valutati solo dopo la partenza del Festival.
Di Lorenzo Coveri