ph. Silvia Violante Rouge
Magazine, 18/02/2026.
(R. Pippa-M. Cantagalli-G. Anastasi-C. Frigerio-M. Cantagalli-F. Dalè-M. Cantagalli)
Habituée del Festival (8 presenze, una vittoria nel 2014), Arisa (Rosalba Pippa, 44; il nome d’arte è l’acronimo dei nomi della sua famiglia) presenta una sorta di autobiografia in note, dai dieci anni (insieme alle mie bambole giocavo con l’amore), all’adolescenza (ho capito che cos’era la passione / che non c’entra con il cuore, si confonde col dolore), sino alla nuova consapevolezza della maturità (a quaranta voglio solamente trovare un po’ di pace).
Il testo, scritto con Anastasi, Marco “Galeffi” Cantagalli e i produttori Dalè e Frigerio (ossia “Mamakass”) scorre via fluido come una Magica favola (15+32 occorrenze delle parole del titolo nella banca dati delle parole di Sanremo) senza particolari increspature, anzi con qualche banalità canzonettistica nel ritornello (C’era una volta l’oceano / io navigavo con te / c’era la luna nel cielo) e qualche traccia di parlato: discorso diretto in a trent’anni tutti mi dicevano che bella la tua voce, ma soprattutto una sequenza (almeno quattro) di che polivalente (facente le veci di una congiunzione causale o finale) che curva la letterarietà del testo in una direzione più colloquiale e personale.
La valutazione linguistica sui testi delle canzoni in gara a Sanremo 2026 è a cura di Lorenzo Coveri, Accademico della Crusca, che si è occupato a più riprese del Festival.
Ricordiamo che la valutazione riguarda esclusivamente la parte linguistica e non l'interpretazione, la musica o l'arrangiamento che potranno essere valutati solo dopo la partenza del Festival.
Di Lorenzo Coveri