Sanremo 2020: Eugenio in via di Gioia con Tsunami. Testo e pagella - Imperia

Sanremo 2020: Eugenio in via di Gioia con Tsunami. Testo e pagella

Musica Imperia Ariston Lunedì 3 febbraio 2020

© facebook/Eugenio in via di Gioia

Imperia - Gli Eugenio in Via di Gioia (macedonia onomastica tra nomi e cognomi dei componenti del gruppo torinese nato nel 2012: Eugenio Cesaro, 28, Emanuele Via, 27 e Paolo Di Gioia, 28, mentre il quarto membro, Lorenzo Federici, 32, ha dato il nome al primo dei tre album della band) nascono ispirandosi alla tradizione dei buskers, suonatori di strada, tra indie folk e indie pop. Già con una solida fanbase, virali su Spotify, ospiti al Concertone del Primo Maggio, arrivano sul palco dell’Ariston da Sanremo Giovani. Il loro testo è fresco, zeppo di riferimenti al mondo contemporaneo (“Siam figli di Steve Jobs e del T9, / siamo l’ego in mezzo al traffico di playmobile, / siamo strade pulite sotto un cielo pantone / campi sintetici calzini bianchi di cotone”. Il ritornello, su una base elettropop, è di quelli che “arriva”: “Guarda lo tsunami che travolge la città / dentro la mia testa calma piatta / guarda lo tsunami che travolge la città / mentre tutto attorno qui si balla, si balla / cha cha cha”. Piaceranno al pubblico più giovane. Travolgenti. Voto: 8.


Qui sopra potete leggere la valutazione linguistica sui testi delle canzoni in gara a Sanremo 2020 di Lorenzo Coveri, professore di linguistica italiana all'Università di Genova, che si è occupato a più riprese del Festival. Ricordiamo che la valutazione riguarda esclusivamente la parte linguistica

Eugenio in via di Gioia - Tsunami - Testo

Siamo figli di Steve Jobs e del T9
Siamo Lego in mezzo al traffico di Play Mobile
Siamo strade pulite sotto un cielo Pantone
Campi sintetici calzini bianchi di cotoneEd anche ad occhi chiusi non è detto che dormiamo
E stando più vicini non è vero che parliamo
È solo un'impressione
Sulle pellicole in bianco e nero
Subito dopo il flash
Noi siamo già scomparsiDa quando la gente non si trova più
Ci siamo bastati
Da quando il fuoco non brucia più
Siamo disorientati
Da quando Archimede non eureka più
Siamo affondati
Da quando la ruota non è girata più
Siamo quadrati
Siamo quadratiGuarda lo tsunami che travolge la città
Dentro la mia testa calma piatta
Guarda lo tsunami che travolge la città
Mentre tutto intorno affonda qui si balla, qui si balla
Cha cha cha
Cha cha chaSiamo le nostre vite nei corpi degli altri
Siamo figli di Jim Carrey in Truman Show
Ed anche ad occhi chiusi non è detto che dormiamo
E sempre più vicini non è vero che parliamoIl vento soffia forte
In una sola direzione
Il mare si ritira
Siamo rimasti soliGuarda lo tsunami che travolge la città
Dentro la mia testa calma piatta
Guarda lo tsunami che travolge la città
Mentre tutto intorno affonda qui si balla, qui si ballaCha cha cha
Qui si balla, qui si balla
Cha cha cha
Cha cha cha
Qui si balla, qui si balla
Cha cha chaNoi siamo liberi
Di urlare in faccia al mare
Di mostrarci nudi alle persone
Cambiare colore in faccia, sudare
Tornare a cerchi e rotolare
Metterci in ballo, rischiare
Ridare forma al giusto
E nel gusto naufragareGuarda lo tsunami che travolge la città
Mentre tutto intorno affonda qui si balla, qui si balla
Cha cha cha
Qui si balla, qui si balla
Cha cha cha
Cha cha cha
Qui si balla, qui si balla
Cha cha cha
Cha cha cha

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