Una danza dove corpo e parola si misurano con il deserto. L’Infinito Carnale di Claudia Castellucci nasce
da un dialogo immaginario tra Antonio d’Egitto e Ilarione di Gaza, due eremiti del III secolo che vissero nel deserto. L’idea del deserto ispira una danza che prova a creare le sue forme soltanto dalle immagini mentali che sorgono da un’assenza assoluta di paragoni.