Cosa succede quando, invece di riempire la scena di grandi scenografie e tanti oggetti, si decide di raccontarla usando soprattutto la voce, il corpo e l’immaginazione?
Due voci si incontrano, si alternano, giocano e raccontano. Poi le parole lasciano spazio al movimento: un gesto può diventare un oggetto, un corpo può raccontare una scena, una voce può far apparire davanti agli occhi qualcosa che non c’è.
La Bella e la Bestia costruisce davanti al pubblico un mondo intero, lasciando a bambine e bambini la libertà di immaginare, completare e giocare con la storia.
E proprio perché è una fiaba che conosciamo bene, possiamo ascoltarla ancora una volta con occhi nuovi, seguendo le avventure di Bella e della Bestia e lasciandoci sorprendere da tutto quello che può nascere da una voce, un corpo, un gesto e tanta immaginazione.
Perché a teatro non serve mostrare tutto. A volte basta un piccolo gesto per far comparire un grande mondo.