Sete di vendetta, intrighi di potere e trame d’amore infiammano una partitura barocca tutta da scoprire, che torna in scena per la prima volta in tempi moderni grazie a una nuova edizione del manoscritto dell’opera del compositore vicentino Domenico Freschi (1634-1710), conservato alla Biblioteca Nazionale Marciana - Fondo Contarini, realizzata al termine di una ricerca filologica e di una parziale ricostruzione filologica, tanto complessa quanto avvincente, effettuata dal maestro Francesco Erle.
A ospitare l’atteso allestimento sarà il Teatro Olimpico di Vicenza, inaugurato nel 1585, progettato da Andrea Palladio, il più antico teatro coperto giunto fino a noi e patrimonio Unesco.
Venticinque gli artisti coinvolti nell’allestimento: dieci musicisti, con Federico Guglielmo come I violino; quattordici cantanti liriche, divise in due cast per i ruoli principali; e una danzatrice.