Si può morire d’amore? Quanto importante può essere la mancanza del vento?
Paolo Cutuli, dirige ed interpreta “Clitennestra” in una nuova versione “Site-specific”, accompagnato da 14 corpi che, come il suo, d’amore muoiono.
Ispirato al testo di Marguerite Yourcenar, Cutuli indaga le piaghe più amare del mito greco che prende vita in un testo preciso e spietato. Il dramma antico della Regina di Micene, incontra la modernità e arriva alle ossa; scava gli abissi dell’animo umano, nel quale, come in una danza, passione, vendetta, odio e amore, si incontrano e si scontrano.
Una voce, un corpo e una verità scomoda: quella di una donna che non si limita a subire la Storia, ma la riscrive col sangue. Clitennestra è vittima o carnefice? Odia o ama? Deve vivere o morire? Il dubbio accompagna l’opera e gli dà vita.