Maurizio Camardi e Francesco Ganassin, pur separati da una generazione, hanno alle spalle analoghi percorsi musicali, che partono da solide radici jazzistiche per poi allargare lo sguardo verso le musiche del mondo. Entrambi poi sono soliti mettere la loro musica al servizio della parola, accompagnando sulla scena attori, scrittori e poeti.
Il primo e recentissimo album del duo è “Il respiro di Giotto”, dove l’inimitabile blu del maestro di Bondone diventa l’ispirazione e il filo conduttore di un immaginifico viaggio sonoro che, pur non trascurando il jazz, fa di tutto per superarlo. Ospite speciale della serata sarà Massimo Carlotto, non nuovo a collaborazioni con Camardi.
Lo scrittore padovano darà voce, oltreché al “Il respiro di Giotto”, racconto contenuto nel libretto dell’omonimo disco, ad un racconto scritto nel 2003 per la Collezione Guggenheim di Venezia, “L’incubo di Victor”, dove si parla del controverso rapporto fra i pittori surrealisti Oscar Dominquez e Victor Brauner.