La bellezza può salvare il mondo? Il potere curativo della musica può fungere da antidoto contro i veleni dei tempi in cui viviamo? È questa la scommessa di tre musicisti: il percussionista iraniano Bijan Chemirani, il violoncellista albanese Redi Hasa e il pianista libanese Rami Khalifé. Tutti e tre hanno importanti punti in comune: appartengono a famiglie di artisti in cui hanno ricevuto una formazione musicale e sono stati guidati, e hanno vissuto l’esperienza di dover lasciare la propria patria. In un festival che parla di pace e di confini che si dissolvono come Jazz&Wine of Peace un momento molto atteso.