DANZA DIFFUSA

Un evento imperdibile a Trieste
giovedì28maggio2026

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Giovedì28Maggio2026
“Danza Diffusa” è un progetto di Tocnadanza Venezia, che ne cura la direzione artistica, realizzato in collaborazione con Arteffetto e sotto la direzione artistica di Michela Barasciutti, nato con l’obiettivo di promuovere la creatività emergente.
Vede come sedi di spettacolo il Centro Produzioni a Venezia, Ecoteatro a Milano e Teatro Miela a Trieste.
Tramite questa rete vengono presentati i lavori creativi di nuovi coreografi prodotti da Compagnie nazionali (sostenute dal MIC) quali Tocnadanza Venezia, Balletto Teatro di Torino, Fabula Saltica (Rovigo), Ersilia (Verona), Asmed (Cagliari), Simona Bucci (Firenze), Adarte (Firenze), ARB (Caserta), Versiliadanza (Firenze), Francesca Selva (Grosseto), Dejà Donné (Milano) e altri.

É STATO COSÌ
coreografia Francesca Selva
musiche autori vari
interpreti Paola Foresi e Giada Reminghi
produzione Concorda Impresa Sociale con Ministero Italiano della Cultura, Regione Toscana

Un’elegia della rassegnazione. Un tempo intimo, rallentato, in cui il corpo smette di opporsi e lascia emergere ciò che resta.
La danza nasce da un dialogo silenzioso tra ciò che siamo stati, ciò che siamo, ciò che avremmo potuto essere. I gesti si caricano di memoria, esitano, ritornano, come se ogni movimento portasse con sé una perdita e un tentativo di riconciliazione.
Non c’è risoluzione, ma un abbandono consapevole. La rassegnazione non è resa, ma una forma di ascolto profondo, in cui il corpo accoglie il proprio mutamento e ne fa esperienza emotiva.


LA DONNA AVEVA DELLA NEVE NEI CAPELLI
coreografia e interpretazione Dafne Secco
con la supervisione di Michela Barasciutti
musiche autori vari
produzione Compagnia Tocnadanza Venezia, Regione Veneto e Ministero della Cultura in residenza al Centro Produzioni Danza Venezia

Frammenti di un mondo femminile dove la trasformazione è un atto necessario e consapevole nell’evoluzione.

THE GREAT CUCUMBER coreografia Mario Coccetti
aiuto coreografia Rocco Suma
interprete Sofia Zanetti
musiche Massimiliano Leoni
produzione ASMED – Balletto di Sardegna – con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Autonoma della Sardegna

Il tema della fallocrazia è al centro dell’ultimo capitolo che mette in connessione la Trilogia del maschile e del femminile alla Trilogia del potere e della libertà. Il fallo come simbolo esplicito del potere, della sopraffazione, del predominio dell’uomo sulla donna è qui reinterpretato come principale causa metaforica del conflitto, del privilegio, della non curanza delle conseguenze e della impunita violazione della libera espressione.
Un solo coreografico dal taglio distopico e futuristico che mette in evidenza, con ironia e spietatezza, i meccanismi contraddittori e dispotici del potere, una danza fisica che con poesia e perversione sbugiarda una oligarchia travestita da democrazia che infligge stili di vita univocamente costrittivi e negligenze emotive esemplari.

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