La Fortezza di Montalcino
La Fortezza di Montalcino è un esempio ottimamente conservato di architettura militare difensiva. Fu costruita nel 1361 dagli architetti senesi Domenico di Feo e Mino Foresi, utilizzando come base le mura duecentesche. Come tipico di queste strutture difensive, la fortezza venne eretta nel punto più alto di Montalcino, con la finalità di dominare e controllare il vasto territorio circostante.
La peculiarità della rocca è la sua pianta a forma pentagonale. Le prime strutture fortificate erano tipicamente quadrate; quella di Montalcino è uno dei primi esemplari di questa nuova configurazione architettonica.
La Fortezza mantiene ancora il suo impianto originario ed è rimasta sostanzialmente intatta. La costruzione è stata fatta inglobando strutture preesistenti come il mastio di San Martino e il torrione di San Giovanni. La Fortezza presenta la tipica configurazione del castello-recinto a pianta pentagonale, con torri poste in corrispondenza di ciascun angolo. Sul lato sud-orientale si innalza la torre affiancata dal cassero. Le mura e le torri sono percorse da un camminamento di ronda esterno sporgente, sostenuto da archetti poggianti su beccatelli a piramide rovesciata, ancora oggi interamente accessibile. Le due torri settentrionali risultano aperte verso l’interno della struttura. All’interno del complesso venne inoltre incorporata un’antica basilica a tre navate, successivamente ridotta a una sola e trasformata nella cappella della fortezza; i suoi resti sono tuttora visibili nei pressi della torre nord-orientale. Sul versante meridionale si sviluppa infine l’imponente bastione mediceo, fatto aggiungere da Cosimo I de' Medici.
Il lungo camminamento, oggi percorribile a piedi, si affaccia nella bellissima Val d’Orcia, regalando scorci che sarà impossibile dimenticare.
Dopo la perdita della funzione militare, avvenuta nel 1600, la Rocca ha iniziato a essere utilizzata per diverse attività, sempre a vantaggio degli abitanti del Borgo di Montalcino.
Ristrutturata per l’ultima volta negli anni Trenta del Novecento, oggi è possibile ammirarla nella sua possenza originaria.