In Faust Romeo Castellucci sottrae il mito al solco letterario per trasformarlo in esperienza scenica radicale.
Tra ombra, pelle e visione, lo spettacolo indaga la figura dell’artista, dove condanna e redenzione coincidono. Un lavoro essenziale e potente che apre uno spazio altro, sospeso tra realtà e immaginazione.