All’inizio c’è una scuola, una casa e il sentiero che le unisce. Ma ogni passaggio aggiunge un elemento: un oggetto, un personaggio, un gesto. Nella ripetizione che cambia, lo spettatore è invitato a esplorare, immaginare, costruire la propria storia.
Partendo dal movimento astratto si indaga coreograficamente la ripetizione, elemento centrale nello sviluppo dei bambini, e la si trasforma in una narrazione danzata. Il percorso si apre così all’evocazione di figure del mondo delle fiabe e dei racconti tradizionali, tra incontri inattesi, scoperte, forse l’amore.