Roma, 17/03/2026.
Giovedì 19 marzo 2026, giornata dedicata a San Giuseppe, si festeggia la Festa del papà. E a Roma si possono gustare i famosi bignè di San Giuseppe, fritti o al forno, ma sempre farciti con abbondante crema. Ogni ingrediente è fondamentale per la riuscita del bignè insieme all'impasto, che deve essere soffice quasi impalpabile solo quel tanto che serve a contenere la generosa crema un po' liquida, che fuoriesce a ogni morso. Perciò attenti a non sporcarvi e a non confonderli con le zeppole napoletane a forma di ciambella con una crema densa al centro e una bella amarena sciroppata adagiata su tanta bontà.
Il bignè di San Giuseppe romano è ciò che rimane di una festa che affonda le radici nella Roma dei Papi dove, come sempre, i solenni riti venivano affiancati dai banchetti a base di frittelle e bignè fritti in grandi calderoni. Così a Roma le pasticcerie che offrono deliziosi bignè di San Giuseppe non mancano, andiamo a scoprirne alcune, dal centro alla periferia.
Al civico 60 di via dello Statuto, nel cuore del quartiere Esquilino, dal 1916 la Pasticceria Regoli delizia il palato dei romani. Tappa obbligatoria per gustare i famosi maritozzi con la panna, ma in questo periodo gli indiscussi protagonisti del grande bancone sono i bignè di San Giuseppe fritti o al forno, farciti di una profumata crema che ti avvolge a ogni boccone. Tradizione e qualità sono sempre stati i punti di forza di questo piccolo gioiello a conduzione familiare da ben quattro generazioni.
Nel quartiere africano, la colazione ha un nome Pasticceria Romoli in viale Eritrea 142, con i suoi cornetti che dalla metà degli anni '50, hanno dato il buongiorno a intere generazioni di lavoratori e nottambuli. Infatti a Roma, Romoli è stata la prima pasticceria-cornetteria a vendere i prelibati lieviti appena sfornati. E anche qui in queste settimane, immancabili sul bancone in primo piano troviamo i bignè di San Giuseppe, soffici, profumati, fritti a dovere con una crema delicata che riconcilia palato e umore.
Un altro indirizzo da non lasciarsi sfuggire è quello di viale Ostiense 84, dove dal 1931 il Bar Pasticceria Andreotti è una vera e propria istituzione. Dalla colazione al dolce per una ricorrenza, tutto parla di una tradizione mai dimenticata e sempre impreziosita dalla qualità delle materie prime. E anche qui in queste settimane il posto d'onore sul bancone è per i Bignè di San Giuseppe con quella spruzzata di zucchero a velo che rende tutto più magico fino alla crema nascosta, ma che al primo morso si mostra generosa e profumata rallegrando ogni triste pensiero.
A Ponte Milvio, in via Flaminia 468, dagli anni'60 il Bar Pasticceria Mondi è un punto di ritrovo dove tra dolce e salato si ha l'imbarazzo della scelta. La colazione, accompagnata dal cornetto con la crema, è un must del weekend e piccoli panini salati sono un break irrinunciabile. Ma in queste settimane i bignè di San Giuseppe con crema o con ricotta, formato mignon e normale non possono non attirare l'attenzione e a ogni morso è impossibile non sporcarsi e godere di tanta bontà.
Nel quartiere di Primavalle e precisamente in via Pietro Maffi 70, entrare nel Bar Pasticceria Gramuglia è una vera festa, fatta di profumi, sapori, cortesia e allegria. Ogni dolce è un piccolo capolavoro dove la tradizione siciliana si fa sentire in tutta la sua bontà, e anche se il bignè di San Giuseppe è tipicamente romano qui si mostra in tutta la sua magnificenza. L'impasto mette in risalto la crema non troppo densa, proprio come vuole la tradizione, e la delicata frittura ne esaltano il sapore in un tripudio di gusto e piacere.
Di Alessandra Pistolese