BIRDS OF UNKNOWN, Fara Music Festival 2026

Un evento imperdibile a Rieti
giovedì13agosto2026

Abbazia di Farfa - Parco Cremonesi, Fara in Sabina Cerca sulla mappa
Giovedì13Agosto2026
Tra le realtà più originali emerse negli ultimi anni sulla scena jazz dell'Europa centrale, i Birds of Unknown approdano al Fara Music Festival per il loro primo concerto in Italia, confermando la vocazione internazionale della manifestazione e l'attenzione costante verso i nuovi linguaggi del jazz contemporaneo.

Nato in Slovenia nel 2020, il trio costruisce un universo sonoro personale, in cui jazz, musica etnica, soul, avanguardia e improvvisazione convivono con naturalezza, dando vita a composizioni sospese tra scrittura e libertà espressiva. La particolare formazione – voce, sax tenore e chitarra – permette alla musica di svilupparsi in modo essenziale e trasparente, lasciando spazio all'ascolto reciproco e a un dialogo musicale di grande intensità.

Il gruppo è formato dalla vocalist Patricija Škof, dal sassofonista Tibor Pernarčič e dal chitarrista Tilen Beigot, tre musicisti accomunati da una solida formazione internazionale e da un linguaggio compositivo fortemente identitario. Dopo l'esordio sulle frequenze della Radio Nazionale Slovena, i Birds of Unknown hanno rapidamente attirato l'attenzione della critica, esibendosi in alcuni dei principali festival e club europei.

Nel 2025 il trio ha conquistato il Grand Prix del Jazz Juniors Festival di Cracovia, prestigiosa manifestazione internazionale gemellata con il Fara Music Festival. Proprio grazie a questo riconoscimento, nasce l'invito a esibirsi per la prima volta in Italia sul palco di Farfa, consolidando il dialogo artistico tra le due manifestazioni e la comune volontà di promuovere i più interessanti talenti del jazz europeo.

Il concerto è inoltre realizzato con il supporto dell'Ambasciata della Repubblica di Slovenia a Roma, a testimonianza del valore culturale e internazionale di questo progetto. La loro musica procede con eleganza e leggerezza, alternando atmosfere contemplative, melodie sospese e improvvisazioni ricche di sfumature, in un equilibrio raffinato tra scrittura e spontaneità. Un concerto che invita all'ascolto profondo e racconta il jazz europeo più giovane nella sua forma più autentica: libera, poetica e aperta all'ignoto.
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