Domenica 27 settembre, il Teatro Ariosto di Reggio Emilia ospita Faun, La morte del cigno, Atto bianco, serata della MM Contemporary Dance Company nell'ambito del Festival Aperto 2026. Il programma riunisce tre coreografie attorno a un'unica riflessione sul corpo in trasformazione, attraversando figure iconiche della danza occidentale — dal fauno di Nijinski al cigno di Pavlova — fino a una riscrittura contemporanea della tradizione del balletto romantico. Le tre opere sono firmate da due autori distinti e costruiscono un percorso coerente che attraversa oltre un secolo di storia coreografica.
Ad aprire la serata è Faun, creato da Sidi Larbi Cherkaoui nel 2009 per il centenario dei Ballets Russes su commissione del Sadler's Wells. Segue, in prima assoluta, La morte del cigno, nuova creazione dello stesso Cherkaoui che trasforma la celebre miniatura solista di Fokine in un passo a quattro, con il cigno sospeso fra le braccia di tre danzatori. Chiude il programma Atto bianco di Enrico Morelli, in cui il bianco abbandona il suo ruolo di canone estetico per farsi simbolo di tregua: la partitura originale di Čajkovskij dialoga con le elaborazioni elettroniche di Giuseppe Villarosa.
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