I due concerti mettono a confronto il Beethoven tardo e quello giovanile, e misurano in un certo senso la vastità del suo percorso quartettistico e compositivo.
La musica di Beethoven, a sua volta, dialoga con due compositori di epoche diverse: Schubert scrive il suo Quartettsatz nella tonalità tipicamente “beethoveniana” di do minore.