La Mandragola di Niccolò Machiavelli viene riletta in chiave contemporanea con l’adattamento di
Micaela Miano e la regia di Guglielmo Ferro, trasformando la Firenze rinascimentale in una
metropoli finanziaria dominata da profitto, apparenza e potere economico. Ambientata in un
grattacielo corporate fatto di vetro, neon e schermi digitali, la commedia diventa una feroce satira del
capitalismo contemporaneo.
In questo contesto Callimaco è un giovane manager senza scrupoli, Messer Nicia un CEO
ossessionato dalla reputazione, Lucrezia una donna lucida e strategica intrappolata in un sistema di
convenienze, mentre Fra Timoteo e Ligurio incarnano le diverse forme del cinismo e della
manipolazione del potere.
In scena Massimo Venturiello, con la partecipazione di Maurizio Micheli e Antonella Piccolo,
insieme a un cast corale che restituisce un mondo dove morale e desiderio diventano strumenti di
transazione. Una lettura tagliente e attuale che mantiene la struttura comica originale.