DANILO REA (TRIBUTO A BILLY HOLIDAY) / CRISTINA DONÀ

Un evento imperdibile a Perugia
domenica23agosto2026

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Domenica23Agosto2026
Danilo Rea, pianista di fama internazionale, apprezzato in tutto il mondo per la sua eccezionale capacità di improvvisazione dove una geniale libertà creativa poggia sicura su una solida formazione e su una lunga carriera costellata da prestigiose collaborazioni (Baker, Konitz, Scofield, Lovano, Farmer… Mina, Paoli, Baglioni, Daniele, Morandi, Zero, Cocciante, Gaetano, Mannoia, Celentano… solo per citarne alcuni) rende omaggio a una icona della storia jazz: Billie Holiday.

Della cantante verranno raccontati l’infanzia, le ristrettezze economiche, la fame, gli abusi, le arbitrarie detenzioni... poi gli esordi, il successo, le collaborazioni con i grandi pionieri del jazz, le prime jam session, i primi dischi, i primi guadagni... l’esaltazione di avercela fatta, di essersi affrancata da una vita che sembrava segnata, le risate, le notti insonni su sgangherati torpedoni per infinite tournée, le amicizie sincere (primo tra tutti Lester Young) ma poi…

La nascita di “Strange Fruit”, il ritrovarsi proprio malgrado investita del ruolo di “pioniera nella lotta per i diritti civili degli afroamericani”, pesante da portare anche per chi non ha sulle spalle già tanta solitudine e disperazione, perseguitata da coloro che volevano spegnere la sua voce perché pericolosamente rivoluzionaria e per alcuni persino “psicologicamente disturbante”.

E allora... la determinazione di chi non accetta di stare in silenzio di chi riconosce nella propria posizione privilegiata la possibilità di riscattare i tanti che non hanno voce, la lotta all'apartheid… la persecuzione politica, gli agguati della polizia sotto gli hotel, la costante fame di amore delusa da una lunga sequela di amori sbagliati, di uomini che hanno visto nella sua fragilità un’occasione, la rabbia (spesso anche fisica), la costante ricerca di autenticità, la grande generosità, la ricerca di affetti sinceri, il rifugio nelle droghe per non sentire l’assordante solitudine, e la solitudine come unica costante presenza di tutta la sua vita.

Su Billie Holiday è stato scritto moltissimo, su di lei sono stati fatti film, scritti libri, poesie, canzoni… Sicuramente una delle figure femminili più complesse e interessanti della storia della musica e su cui sono stati inventati gli aneddoti più fantasiosi (la sua stessa autobiografia e’ costellata da incongruenze); ma le tante dissonanze biografiche sbiadiscono e cedono il passo all’immenso spessore umano che trasuda dalla sua disperata, autentica, incontenibile fame di amore e di verità.
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