Seven Ages nasce dall’incontro tra il compositore Kirill Richter e il coreografo Marco Goecke, al Festival dei Due Mondi con un progetto site specific ispirato alle sette età dell’uomo secondo Shakespeare. Il tempo e la caducità diventano il filo conduttore di una riflessione sul senso dell’esistenza. Richter firma una suite in sette movimenti per pianoforte, violino e violoncello, esplorando memoria, destino e libero arbitrio. Su questa trama si innesta la coreografia di Goecke: un linguaggio rapido e nervoso fatto di tremolii, vibrazioni, svolazzi, scatti, graffi e sobbalzi – interpretato, in alternanza, dai danzatori Matteo Miccini e Anne Jung – che, senza tradurre la musica in modo didascalico, si fonde con essa in una sintesi di grande precisione e intensità emotiva.