A 45 anni, nel pieno della sua maturità artistica e professionale, Charles Dickens si reinventa e porta in scena, come lettore, alcune delle sue opere, sintetizzate in originali copioni.
Questi Readings si trasformano in stupefacenti one man shows ottenendo un successo travolgente. Per poco più di dieci anni, Dickens compie tournées entusiasmanti, che riempiono le sale di migliaia di spettatori ipnotizzati davanti ai quali egli "recita" il mondo variegato e ricchissimo della sua narrativa, riportando in vita - condensati, riadattati e reinterpretati - i momenti, le scene e i personaggi più amati, da lui e dal suo pubblico.
La sua avventura sui palchi teatrali iniziò e terminò proprio con la lettura di Un Canto di Natale, un racconto notturno, narrato con spirito picaresco e una cupa nota gotica, che si trasforma in una fiaba a lieto fine che ha colpito l’immaginario condiviso diventando un vero e proprio cult.
È ormai un appuntamento fisso prima delle feste, quello con Un Canto di Natale, la storia del vecchio e arido usuraio Scrooge, visitato nella notte della vigilia da tre spiriti (il Natale del passato, del presente e del futuro) che lo porteranno al cambiamento.