Con Ubu re, Alfred Jarry inaugura una nuova idea di teatro: irriverente, visionaria, radicale. Al suo debutto, nel 1896, l'opera provoca uno scandalo destinato a segnare la storia della scena europea, demolendo i codici del dramma borghese e aprendo la strada alle avanguardie del Novecento. Padre Ubu, tiranno infantile e feroce, è una figura senza tempo, emblema del potere nella sua forma più grottesca e incontrollata, capace di riflettere, attraverso il paradosso e il riso, le derive della storia e della contemporaneità.
La nuova messinscena, firmata dallo scenografo e artista ungherese Csaba Antal, valorizzerà la forza iconica dell'opera attraverso un universo visivo di grande impatto, dove immagini e materia scenica dialogheranno con l'energia dissacrante del testo.