Samuel Beckett in una raccolta che si intitola Pseudo Chamfort, ha scritto: «La speranza è solo che un ciarlatano che non smette di imbrogliarci; e, per me, io ho cominciato a star bene solo quando l’ho persa. E il verso che Dante ha messo su quella dell’inferno: Lasciate ogni speranza o voi ch’entrate, io lo metterei sulla porta del paradiso», ha scritto Beckett e io, per me, che sono nato nel 1963, la disperazione, per me, è stato il mio strumento per entrare nel mondo e lo strumento da prendere a mano nei momenti difficili come quelli che racconto in questo monologo. (Paolo Nori)