improvvisazione. Cinque artisti compongono una squadra in movimento: si osservano, si sfidano, si accordano e si disallineano, dando vita a una partitura collettiva dove il virtuosismo tecnico incontra il ritmo, il gioco e una sottile vena di ironia. Frutto di diversi anni di ricerca, lo spettacolo lavora sul rapporto tra individuo e dimensione collettiva, tra struttura e libertà, lasciando spazio, nella precisione del gesto, all’imprevisto, all’umorismo e all’interpretazione soggettiva.