Costruito come una successione di sette atti di mini-trapezio volante, con tre interpreti accompagnati da una voce fuori campo e da una moltitudine di costumi diversi, lo spettacolo costruisce un immaginario in cui la comicità convive con una riflessione sottile sul senso della vita.
Con il suo linguaggio fisico, il gusto per il comico e una grande tensione visiva, Mascarade intreccia acrobazia, humour nero e una forte teatralità, dando vita a una cerimonia folle e vivace, in cui il circo diventa una lente per osservare l’assurdità dell’esistenza.