Villa Belcanto è la produzione di punta di quest’anno per i giovani artisti formati e sostenuti dal
Mascarade Opera Programme e dalla
New Generation Foundation di Firenze.
Lo spettacolo nasce come una nuova drammaturgia musicale, che intreccia scene, arie e duetti tratti da opere diverse in un unico percorso narrativo, pensato per mettere in luce il talento scenico e musicale di una nuova generazione di interpreti.
Ambientato in una
clinica di lusso sospesa tra gli
anni Venti e gli anni Quaranta, Villa Belcanto prende forma come trasformazione di un luogo della memoria: non più soltanto spazio privato e idealizzato, ma luogo condiviso, abitato da una comunità in cui giovinezza, maturità e vecchiaia convivono e si riflettono l’una nell’altra. In questa dimora ambigua, ciò che dovrebbe curare e proteggere si rivela anche dispositivo di organizzazione, gerarchia e controllo.
Lo spettacolo si sviluppa come una sequenza di quadri musicali in cui la memoria individuale si apre progressivamente a una dimensione collettiva, e in cui i personaggi attraversano desiderio, fragilità, rivalità, crisi e possibilità di rinascita.
Da
Donizetti a Tchaikovsky, fino a Handel, il tessuto musicale accompagna questo progressivo slittamento di prospettiva, costruendo un racconto corale in cui convivono intimità e tensione, disciplina e smarrimento, comunità e solitudine.
Villa Belcanto diventa così un luogo simbolico in cui il passato riaffiora, il presente si deforma e ogni personaggio è chiamato a confrontarsi con i propri limiti, le proprie paure e i propri desideri.
La regia è firmata da
Federico Grazzini; la parte musicale è affidata alla Filarmonica del
Teatro Comunale di Bologna, sotto la direzione del
Maestro Wyn Davies.