Tasselli di forme in movimento che tagliano l’aria, accompagnati da ritmi e composizioni, creano linguaggi, dialoghi visivi e cinetici e formano simbolismo e narrazione.
Tessere di forme che tagliano lo spazio, dove il movimento lento e continuo dato dalla creatività dell’artista esprime emozioni e narrazioni attraverso linguaggi di forme e colori.
“MO·ṢÀI·CO” fa dello ‘scarto’ uno dei suoi punti di forza più potenti. Così come nel mosaico, non tutti i pezzi diventano parte del disegno e le tessere sono create e tagliate nella fase di composizione, così le danzatrici, tessere di mosaico, si uniscono, si compongono in un gioco di incastri casuali, quasi a cercare una possibilità infinita di forme, combinazioni e significati.
“MO·ṢÀI·CO” è anche un insieme intricato di strade, di possibili passaggi, un labirinto in cui è facile perdere l’orientamento, che non ha un solo punto di arrivo, in cui non c’è una sola soluzione precostituita.