Monza Visionaria 2026: concerti, spettacoli e Notturni alla Villa Reale

Un evento imperdibile a Monza Brianza
da giovedì07maggio2026
a domenica17maggio2026

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DA Giovedì07Maggio2026
A Domenica17Maggio2026
Notturni alla Villa Reale di Monza © MauAnd

È la spiritualità il filo conduttore della quattordicesima edizione del festival Monza Visionaria, in programma nel capoluogo della Brianza da giovedì 7 a domenica 17 maggio 2026. Non a caso, il sottotitolo scelto dal direttore creativo Saul Beretta per la nuova stagione è Canta, prega, ama, citazione che riecheggia la celebre frase di Sant’Agostino (Chi canta prega due volte) per sottolineare l’importanza del mistero e della ritualità della musica, declinata in vari generi, dalla classica al jazz, dal folk al reggae fino al tango, ma non solo.

Con un programma punteggiato di concerti, performance, visite guidate, installazioni di luce e suoni, reading musicali e molto altro, la manifestazione si ripromette di stimolare il dialogo tra amore e libertà spirituale. Il tutto grazie al ruolo delle arti performative, capaci di promuovere armonia, convivenza pacifica e comprensione reciproca tra culture e religioni diverse, e alla scoperta del bello, all’incanto e alla seduzione esercitati dalla musica, ma anche dalla visual art e dalla preghiera.

Il programma di Monza Visionaria 2025 viene inaugurato giovedì 7 maggio al Capitol Anteo spazioCinema con l’evento Io sono dalla parte di Dio dedicato a Bob Marley nel 45° anniversario della sua morte: alle ore 19.45 Bunna (voce storia degli Africa Unite), il chitarrista Fabio Merigo (Bluebeaters) e Federico Traversa (voce narrante) danno vita a un reading musicale in cui si parla di amore, redenzione e pace - le tematiche care al grande artista giamaicano - e nel corso del quale verranno riproposti alcuni dei suoi più grandi successi. A seguire, alle ore 21.30, viene proiettato Marley, il film-documentario di Kevin Macdonald che ripercorre la parabola, unica e inimitabile, del profeta del reggae: il suo impatto sulla storia della musica e il suo ruolo di leader politico e sociale restano ineguagliati, così come il suo messaggio che trascende le barriere culturali, linguistiche e religiose e che riecheggia forte, ancora oggi, in tutto il mondo.

Venerdì 8 maggio alle ore 21. 00 ci  si sposta nella chiesa di San Pietro Martire, che ospita il concerto intitolato Il mio cuore trema, con protagonisti Norayr Gapoyan (duduk), Tatev Hakobyan (kanon) e Levon Eskenian (organo e arrangiamenti), tre musicisti del Gurdjeff Ensemble, gruppo di culto della etichetta Ecn: in programma musiche tradizionali dell’Armenia e capolavori selezionati dal primo repertorio sacro occidentale, in un affascinante dialogo tra Occidente e Oriente attraverso i secoli. A Monza, prima tappa italiana di questo nuovo progetto, i tre musicisti eseguono inni sacri, antiche ninne nanne e melodie popolari. La voce del duduk (strumento a fiato in legno, originario dell’Armenia e dell’Azerbaigian), la brillantezza del kanon (strumento a 78 corde della tradizione classica araba, una sorta di cetra trapezoidale) e la risonanza dell’organo rivelano inedite dimensioni spirituali.

Sabato 9 maggio alle ore 18.00, 19.30 e 21.00 il Teatro di Corte della Reggia di Monza accoglie tre mini live dell’Orchestra Canova, con solista ospite il fisarmonicista Simone Zanchini, che spazia con disinvoltura alla classica al jazz, dal folk al liscio fino ai suoni contemporanei. In questi tre appuntamenti, prima e dopo l’ora dell’aperitivo, gli orchestrali diretti da Enrico Pagano e Zanchini eseguono alcune delle pagine più note del grande compositore argentino Astor Piazzolla, l’inventore del Nuevo Tango, nume tutelare dell’eterodossia musicale. A ogni concerto è abbinata una degustazione enologica a cura di Confartigianato.

La giornata di domenica 10 maggio si apre con tre visite guidate alle ore 10.30, 11.15 e 12.00 e altrettanti set musicali per guardare il cielo stellato della cripta della Cappella Espiatoria Reale con una nuova luce, quella degli occhi della Regina Margherita, rigati di pianto per la scomparsa improvvisa del marito, il Re d’Italia Umberto I di Savoia, ucciso dall’anarchico Gaetano Bresci il 29 luglio 1900. Giulia Valcamonica, direttrice della Cappella Espiatoria Reale, introduce gli spettatori alla storia e all’arte che hanno ispirato la nascita del memoriale, mentre Sarra Douik (oud e voce), cantautrice di origine tunisina, tradurrà in musica il cordoglio della Regina da una prospettiva apparentemente lontana.

Quasi in contemporanea, alle ore 10.30, 12.00, 15.30 e 17.30, il Teatro di Corte ospita la fiaba  musicale I vestiti nuovi dell’imperatore, riscrittura dell’omonima opera di Hans Christian Andersen che smaschera le apparenze e la sostanza effimera del potere. Sul palco, insieme all’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano, si esibiscono i giovanissimi  attori Alessio Dongarrà, Tancredi Gadaleta, Ernesto Genovese e Riccardo Giordano.

Lunedì 11 maggio nella chiesa di Santa Maria al Carrobiolo i musicisti  Dandarvanching Enkjargaal (morin khuur e canto armonico), Roberto Olzer (organo) e di nuovo Sarra Douik (oud e voce) danno vita a un concerto all’insegna del misticismo più puro in cui il morin khuur (il violino da battaglia tradizionale della Mongolia) e l’incredibile voce di Dandarvaanchig Enkhjargal, maestro assoluto del canto diplofonico nonché cantante dei trascinanti Violons Barbares, dialogano con l’organo di Roberto Olzer e l’oud di Sarra Douik in un afflato naturale dove c'è posto solo per l’amore, la pace e la fratellanza universale, proprio come profetizzava e cantava Bob Marley (nel giorno esatto della sua scomparsa, avvenuta l’11 maggio 1981).

Mercoledì 13 maggio alle ore 20.00 presso l’Orangerie della Reggia di Monza, nell’ambito della mostra Sandokan: la tigre ruggisce ancora, è in programma il laboratorio vocale curato dalla cantante e compositrice ucraina Ganna, ora di stanza a Berlino, nome di spicco della nuova scena jazz (e non solo) internazionale. Il workshop invita a esplorare il folklore del suo paese d’origine attraverso i canti tradizionali stagionali: i partecipanti imparano a cantare insieme, scoprendo storie, usanze e rituali legati ai cicli della natura e alla vita della comunità ucraina. Il laboratorio ha una durata di due ore circa ed è aperto a chiunque ami cantare (non è richiesta alcuna esperienza specifica).

Giovedì 14 maggio, poi, Ganna è protagonista di un doppio set alle ore 19.30 e alle 21.00 al Teatro di Corte. Considerata dagli addetti ai lavori una delle musiciste più interessanti e originali del panorama europeo, l’artista ucraina presenta a Monza - e per la prima volta in Italia - il meglio del suo repertorio, a cominciare dai brani dell’album Utopia, pubblicato lo scorso autunno. Nella sua musica, moderna e coinvolgente, Ganna mescola abilmente echi folk, sonorità dal sapore indie-pop, jazz ed elettronica per condurre gli spettatori in un viaggio rituale e sciamanico dedicato al ciclo della vita.

Venerdì 15 maggio Monza Visionaria fa tappa al monastero delle Adoratrici Perpetue del Santissimo Sacramento, dove alle ore 18.00 è di scena la cantautrice tedesca Agnes Verano (arpa e voce) per un concerto intimo e raccolto: le sue canzoni soavi e liriche fondono nostalgia e malinconia, fragilità e bellezza in un’atmosfera tenera e familiare, proprio come il luogo segreto dove si svolgerà la sua esibizione, organizzata in collaborazione con la Delegazione Fai di Monza. Poco dopo, alle ore 19.30 e alle 21.00, Agnes Verano si esibisce nella chiesa di Santa Maria Maddalena e Santa Teresa, in duo con il vibrafonista jazz Gabriele Boggio Ferraris, nel doppio set Songs of love and freedom, intenso dialogo in musica tra amore e libertà. In scaletta brani originali e rivisitazioni di canzoni di culto di Bob Dylan, Morrissey, Joni Mitchell e Tim Buckley e una manciata di cover di pezzi (che parlano di amore e libertà spirituale) di Bob Marley, tutte sospese tra nostalgia e malinconia.

Sabato 16 maggio alle ore 18.30 e alle 20.30 il Teatro di Corte accoglie di nuovo l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano, che interpreta Metamorfosi di Richard Strauss, uno dei capolavori più alti e più desolati che mai siano stati concepiti in musica. L’esecuzione è arricchita dal video mapping generativo dell’artista Fabio Volpi: immagini e suoni si intrecceranno in tempo reale, trasformando ogni nota in un’esperienza immersiva unica. Si tratta di un evento speciale e inedito, in sinergia con la rassegna Musique Royale, che unisce la severa bellezza della composizione di Strauss alla forza evocativa della creazione artistica contemporanea.

Come di consueto, Monza Visionaria si conclude con i Notturni, format made in Musicamorfosi, polifonia di performance artistiche che animano, sabato 16 e domenica 17 maggio fino a mezzanotte, il Teatro di Corte (con il doppio concerto del trio jazz-rock Mopoke alle ore 18.30 e alle 20.30), il Roseto Niso Fumagalli e la Villa Reale: oltre agli spettacoli di danza e musica, fino alle ore 22.00 c'è la possibilità di perdersi tra gli splendidi ambienti della Reggia di Monza in occasione della mostra Ur-Ra: Unity of Religions, Responsibility of Art di Michelangelo Pistoletto e di visitare la mostra dedicata a Sandokan all’Orangerie (fino a mezzanotte).

Nel weekend di sabato 16 e diomenica 17 maggio è prevista l’apertura straordinaria della Villa Reale a partire dalle ore 18.30 con la possibilità, grazie a un biglietto unico, di visitare la mostra Sandokan: la tigre ruggisce ancora, di accedere ai meravigliosi ambienti della Reggia e di assistere alle performance dei Notturni.   

Da segnalare, infine, domenica 17 maggio alle ore 11.00 e all 16.30, lo spettacolo Traviata e altre fantasie, organizzato in collaborazione con Fondazione La Società dei Concerti di Milano e Musique Royale, che vede in scena il duo composto dai violinisti Liù Pelliciari ed Edoardo Zosi: le piccole dimensioni del Teatro di Corte sono il luogo ideale per ascoltare le più belle arie di Verdi, da Rigoletto a Traviata, nelle pregevoli trascrizioni di Antonio Melchiori, che fu primo violino del Teatro alla Scala ai tempi verdiani.

Maggiori informazioni su modalità di partecipazione e prezzi dei biglietti sul sito di Monza Visionaria. Il festival è organizzato dall’associazione culturale Musicamorfosi in collaborazione con la Reggia di Monza, il contributo del Comune di Monza e Regione Lombardia e il sostegno di una pluralità di partner tra cui il ministero della Cultura, la Fondazione della Comunità Monza e Brianza, Assolombarda, Banco Desio, Acinque, BrianzAcque ed Elli. Monza Visionaria si inserisce nell’ambito del programma Creative Europe dell’Unione Europea, all'interno del più ampio progetto Spiritual Music realizzato dalla rete di partner culturali europei Musicamorfosi (Italia), Taller de Músics (Spagna) e Jazz Festivals & Events (Romania), che nel 2026 promuove la ricerca, la creazione e la divulgazione della musica spirituale contemporanea, con particolare attenzione al dialogo tra tradizione e nuovi linguaggi.

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