La mostra esplora il tema del disordine all’interno dell’opera più celebre di Carlo Collodi, attraverso una doppia chiave di lettura che ne evidenzia la modernità. Da una parte, il caos coincide con lo smarrimento e la perdita di una visione d’insieme di sé e del mondo: un mondo segnato da miseria e disonestà, dove i valori si rovesciano fino all’assurdo. Dall’altra, il disordine assume una funzione generativa, una forza vitale che “disfà e rifà”: Pinocchio emerge come figura metamorfica, capace di attraversare con naturalezza diversi stadi dell’esistenza - vegetale, animale, inanimata e umana.
La mostra dedica ampio spazio alle interpretazioni contemporanee di Pinocchio, tra illustrazione e animazione: artiste e artisti rileggono il capolavoro collodiano con prospettive e linguaggi differenti, esplorandone le molteplici dimensioni. Una seconda sezione espone invece una selezione di materiali storici: giocattoli, figurine, libri illustrati e animati che, come in un gioco di specchi, dimostrano il potenziale interpretativo che Pinocchio ha generato nel tempo, tanto negli immaginari quanto negli oggetti e nei formati editoriali.