Sabato 26 settembre, la Chiesa San Carlo di Modena ospita Voci inaudite, concerto inserito nell'edizione 2026 del Modena Belcanto Festival, dedicata al tema Metamorfosi del Belcanto. L'evento propone una doppia serata che mette a confronto artisti provenienti da ambiti molto diversi nell'ambito delle nuove vocalità. La prima parte è dedicata alla vocalità classica e affianca brani di Stravinskij e Ravel a una nuova composizione commissionata a Mauro Montalbetti, compositore le cui collaborazioni includono il Teatro alla Scala e l'etichetta Deutsche Grammophon.
La nuova opera, A lente grida, è scritta su testo del poeta Flaviano Pisanelli e costruisce una scrittura vocale per soprano attorno al concetto di "esclamazione trattenuta", un ossimoro sonoro che riflette il titolo stesso del lavoro. La composizione esplora il concetto di Resistenza nella sua accezione più ampia: non solo come rievocazione storica, ma come indagine sulla condizione dell'individuo di fronte alla precarietà dell'esistere. La seconda parte del concerto vede protagonista Eliza Bagg, nota anche come Lisel, cantante e compositrice sperimentale attiva a livello internazionale, con esibizioni al Concertgebouw e alla Carnegie Hall, e definita dalla stampa americana per la sua estetica eterea e per un canto descritto come delicato come una ragnatela.
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