Nel Cinquecento nascere donna poteva essere un “problema” economico. Tra doti, matrimoni combinati e monacazioni forzate, molte giovani venivano rinchiuse in convento contro la propria volontà. Ma alcune di loro – come Arcangela Tarabotti e le Clarisse di Udine – trasformarono quel luogo di clausura in uno spazio di resistenza, pensiero libero e dissacrazione del potere maschile.
Uno spettacolo potente e attuale che parte dalla storia per parlare al presente: perché fare “coro” è ancora l’unico modo per cambiare il destino collettivo.