Cultura Milano Mercoledì 10 aprile 2019

Milano Design Week 2019, cosa vedere? Guida agli eventi imperdibili del Fuorisalone

© Cristina Torriano

Milano - Siamo entrati nel pieno della Milano Design Week 2019 e tutta la città è in fermento: mentre a Rho Fiera apre i battenti il Salone del Mobile 2019 (qui orari, biglietti, come arrivare e cosa vedere), il Fuorisalone offre migliaia di eventi che fanno da cornice all'edizione numero 58 della kermesse fieristica, dedicata quest'anno al tema dell'ingegno.

Da martedì 9 a domenica 14 aprile 2019 Milano brulica di piccoli e grandi appuntamenti sparsi per tutta la città (che si possono raggiungere anche grazie agli orari prolungati della metropolitana): mostre e installazioni non si contano (ma ci sono anche le immancabili proposte food e le feste a suon di musica) e la domanda viene spontanea: come ci si può orientare in questa giungla di eventi? Anche quest'anno mentelocale.it ha selezionato gli imperdibili della Milano Design Week: ecco una guida veloce per non lasciarsi scappare le mostre più interessanti e le iniziative più curiose, zona per zona. Per sapere di più sui singoli distretti e conoscere i dettagli di ogni evento, basta cliccare sui rispettivi link.

Partiamo dal cuore di Milano: in piazza Duomo si può vedere la tanto discussa installazione Maestà sofferente di Gaetano Pesce, che simboleggia un corpo femminile trafitto da frecce, mentre in piazza Castello è allestita la mostra sull'abitare e il vivere contemporaneo Ddn Phutura, un percorso con installazioni immersive e multisensoriali che raccontano la relazione tra l’essere umano e l’ambiente, uno dei temi chiave della Design Week 2019.

Altra installazione da non perdere è Aqua: la visione di Leonardo, con cui il Salone del Mobile 2019 rende omaggio al genio rinascimentale nel cinquecentesimo anniversario della morte: costruita all’interno della Conca dell’Incoronata, Aqua è una suggestiva wunderkammer in cui i visitatori sono avvolti da suoni, luci stroboscopiche e illusioni ottiche. Il tutto, ovviamente, dedicato al tema dell'acqua.

Anche Isola Design District propone un tributo a Leonardo con Green Island: i giardini di Leonardo, un percorso urbano ispirato dai giardini presenti nelle sue opere pittoriche nell’area compresa tra piazza Gae Aulenti, piazza Città di Lombardia e il quartiere Isola. Altre tappe imperdibibili di Isola sono il Milan Design Market in via Pastrengo, dove si possono ammirare (e acquistare) opere di giovani talenti del design italiano ed internazionale, e il centro polifunzionale La Stecca 3.0, che ospita diverse esposizioni e installazioni tra le quali The 3D Bar, il primo bar completamente stampato in 3D. In occasione della Design Week è anche prevista l'apertura straordinaria del Belvedere di Palazzo Lombardia, che ospita la mostra LightRevolution e consente di ammirare il panorama di Milano da un'altezza di 160 metri.

Per una pausa relax affacciata sul Parco Biblioteca degli Alberi, alla Stecca 3.0 c'è anche Eat Urban Food Truck Festival 2019: il ristorante open air dedicato al cibo di strada, storicamente ospitato nel giardino dell'ex convento di via San Vittore, quest'anno cambia location ed è inserito nel palinsesto di Dos - Design Open Spaces, il primo distretto diffuso del Fuorisalone.

Quest'anno fa parte, per la prima volta, di Isola Design District anche la Fabbrica del Vapore, da sempre luogo di aggregazione culturale e tra i luoghi iconici della Milano Design Week. La Fabbrica del Vapore presenta un ricco programma che spazia tra mostre, installazioni, esperienze sensoriali, workshop, esposizioni per i bambini: da segnalare in particolare il progetto espositivo Design No Brand al piano terra dello Spazio Messina e la seconda edizione di Paratissima Art Fair nella Cattedrale; nel piazzale, invece, Floresteria organizza classi di yoga e danza, performance di artisti e musicisti, food truck per bere e mangiare e interventi di esperti internazionali sulla salvaguardia del clima.

Tra gli highlights della Milano Design Week 2019 ci sono le installazioni di Interni all'Università Statale. Come ogni anno i cortili dell'Ateneo sono invasi da opere maestose e ricche di fascino: tra quelle di quest'anno - riunite sotto il titolo Human Spaces - sono da segnalare almeno Help the Planet, Help the Humans di Maria Cristina Finucci, una grande scritta composta da tappi di plastica che formano la parola Help (possibilmente da vedere, illuminata, dopo il tramonto); La Foresta dei Violini di Nemo Monti, che celebra la foresta di Paneveggio in val di Fiemme distrutta lo scorso autunno; MultiPly Milano di Waugh Thistleton Achitects, installazione alta 10 metri che si compone di 16 cubi modulari in pannelli di legno sostenibili; e Sleeping Piles di Humberto Campana, un prato in cui svettano sette torri di 5 metri rivestite di erba che sembrano colonne rovesciate.

C'è poi il Tortona Design District, che tradizionalmente propone alcuni tra i progetti più interessanti della settimana del design. Tra le principali attrazioni in zona Tortona c'è l'installazione di design ambientale di Alex Chinneck che sembra letteralmente aprire con una zip la facciata dell'Opificio 31: al suo interno si sviluppa il progetto Tortona Rocks 2019 con ulteriori inaspettate aperture firmate Chinneck e diversi altri progetti dedicati ai temi di futuro e sostenibilità. 

Grande classico della Tortona Design Week è poi il SuperDesign Show presso gli spazi di SuperStudioPiù, che quest'anno dedica particolare attenzione al tema Innovation & Tradition: tra gli highlights, il Superhotel - ovvero l'albergo ideale - ideato da Giulio Cappellini, lo spettacolo di luci nell'oscurità del collettivo Rhizomatiks per Lexus International e la mostra-evento Smart City: People, Technology & Materials sul tema guida della via latina alla smart city.

Da via Tortona a via Bergognone, Base Milano ospita la seconda edizione di Ventura Future, ovvero metà del Fuorisalone di Ventura Projects: gli spazi dell'ex Ansaldo - che quest'anno prevedono un biglietto di ingresso al prezzo di 5 euro - sono disseminati di opere di creativi di tutto il mondo dedicate principalmente al tema dello sviluppo sostenibile. L'altra metà del Fuorisalone di Ventura Projects è invece costituita dalle installazioni di Ventura Centrale nei caveau abbandonati accanto alla Stazione Centrale, in via Ferrante Aporti. E a proposito di Stazione Centrale, è mai entrato nella sua Sala Reale, raramente aperta al pubblico? In occasione della Milano Design Week, ci si può accedere liberamente, per di più camminando in una piscina di palline colorate per ammirare da vicino il design austriaco della mostra Pleasure & Treasure.

Passiamo ora a un altro storico quartiere creativo di Milano: il Lambrate Design District, che comprende una delle location più panoramiche dell'intero Fuorisalone, il rooftop di via Ventura 15, aperto al pubblico dalla mattina fino a tarda sera con performance, dj-set e live music. Tra gli eventi imperdibili per chi bazzica a Lambrate c'è anche Din: Design In 2019, la mostra collettiva che dà voce ai progetti di più di 100 designer, aziende e scuole di design in uno spazio di 2000 metri quadri; nell’area esterna di Din: Design In c'è la Food Court del quartiere.

Altro quartiere creativo per eccellenza è il Brera Design District, con oltre 150 espositori tra showroom, negozi, gallerie e appartamenti privati (come il Brera Apartment di via Palermo 1, che ospita il progetto di interni Planetario di Cristina Celestino) nell'area compresa tra le vie di Brera e Moscova. Qui mostre e iniziative a tema spuntano praticamente ad ogni angolo: in particolare a quello tra via San Marco e via Castelfidardo si può velocissimamente visitare la mostra più piccola della Milano Design Week 2019.

Rientra nel distretto di Brera anche piazza XXV Aprile: qui Eataly Smeraldo presenta Pratofiorito, un terreno di fiori e piante che rappresenta uno spaccato di biodiversità nel cuore di Milano. L'Orto Botanico di Brera ospita invece l'nstallazione diffusa The Circular Garden di Carlo Ratti Associati, che rientra però nell'ambito della già citata mostra-evento Human Spaces: l'opera è formata da strutture monolitiche ad arco dell'altezza di circa 4 metri, realizzate con l'utilizzo di un materiale insolito: i funghi.

Novità della Design Week 2019 è il distretto Parenti Art & Design, che ha il suo fulcro al Teatro Franco Parenti (tra le mostre da non perdere, Immersione libera alla Palazzina dei Bagni Misteriosi) ma prevede il coinvolgimento di numerose realtà del quartiere circostante, dal Cinemino al Giardino delle Culture. Questo non significa che l'adiacente Area Porta Romana non partecipi al Fuorisalone: oltre a esposizioni diffuse in giro per il quartiere, infatti, alla Rotonda della Besana l'appuntamento è con il progetto di design condiviso Design for Sharing, tra spazi di lettura e di dialogo, di ascolto e riflessione, di incontro e di scambio di libri.

Tra i distretti più giovani del Fuorisalone c'è quello delle 5 Vie, che ospita come ogni anno l'allegro e colorato corteo del Design Pride (mercoledì 10 aprile). Per tutta la settimana passeggiando per il quartiere, da via Correnti a corso Magente, si possono scoprire tanti angoli che zampillano creatività, tra antichi cortili e botteghe artigiane. Tra le mostre da non perdere nel distretto delle 5 Vie, le collettive The Litta Variations / Opus 5 a Palazzo Litta, con oltre 65 designer da 11 paesi, e Masterly: The Dutch in Milano, il padiglione olandese ospitato nelle sale di Palazzo Turati.

Anche Porta Venezia rientra tra i distretti della Milano Design Week 2019 e apre i cortili e le porte del quartiere che per una settimana unisce il design all’architettura Liberty e alla nightlife tipica della zona. Per chi è in zona, da non perdere l'imponente installazione A Friend di Ibrahim Mahama, che ha interamente avvolto i due caselli daziari di Porta Venezia con sacchi di juta.

Oltre ai vari distretti, quest'anno a Milano nasce anche la Repubblica del Design: i quartieri di Bovisa, Dergano e Lancetti si uniscono nel nome della creatività con l'obiettivo di valorizzare il territorio tutti i giorni, tutto l’anno. In occasione del Fuorisalone, piazza Alfieri e alcune strade adiacenti sono state verniciate di un colore giallo acceso: negli stessi luoghi sono stati anche posizionati totem speciali con cui interagire tramite realtà aumentata.

Tutto questo design non è ancora abbastanza? Allora chiudiamo questa carrellata di eventi imperdibili della Milano Design Week 2019 con un'ultima novità: la recente apertura del primo Museo del Design Italiano alla Triennale di Milano, uno spazio permanente in cui sono esposti gli oggetti che hanno fatto la storia del design e dell’architettura dal 1946 al 1981.

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