Cultura Milano Martedì 9 aprile 2019

Fuorisalone 2019, alla Statale di Milano il design si fa grande: guida alle installazioni

Altre foto

Milano - In occasione della Milano Design Week 2019, come ormai da tradizione la rivista Interni inaugura la mostra-installazione nei cortili dell’Università Statale di Milano: il titolo dell'evento - che si può visitare da martedì 9 a vernerdì 19 aprile - è Human Spaces.

Nel cuore di Milano prende forma l’esposizione di Interni, la cui direttrice Gilda Bojardi è anche la mente da cui è nata trent’anni fa l’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria di portare il Salone del Mobile fuori dagli spazi di Rho, inventando nel 1990 la Design Week come oggi la conosciamo. Human Spaces riunisce una serie di installazioni sperimentali e interattive di architettura e design, frutto della collaborazione tra progettisti di fama internazionale e aziende di riferimento, oltre che istituzioni e start-up.

La Statale è uno dei pochi luoghi che permette l’installazione di mostre di grande formato, quindi ogni anno i chiostri dell’antico Ospedale dei Poveri, la Ca’ Granda, oggi sede centrale dell’Università degli Studi di Milano, diventano catalizzatori di turisti, designer e amanti dell’arte in generale, incuriositi dagli imponenti progetti che vengono posizionati in quest’area storica del centro.

Quest'anno il Cortile d’Onore ospita The Perfect Time, un padiglione interattivo di Ico Migliore con M+S lab, in cui macchine intelligenti aiutano a economizzare tempo e risorse delineando quello che l'autore ha definito come l'unico futuro possibile, in sintonia con la natura e rispettoso dell'ambiente. Ico Migliore vuole celebrare il potere delle relazioni umane: infatti, l’installazione offre la percezione di entrare ed essere inglobati, accelera la concentrazione dell’individuo e lo porta a vivere il tempo presente. L’obiettivo è quello di progettare i comportamenti umani per un pianeta più sostenibile.

Help the Planet, Help the Humans è il progetto Maria Cristina Finucci curato da Alessia Crivelli e prende forma sul prato del Filarete, il chiostro più grande. Maria Cristina Finucci ha pensato a un’installazione che parla del pianeta: la scritta Help composta da tappi di plastica si illumina di rosso la sera e simboleggia il grido della Terra inquinata, la ferita aperta della crosta terrestre. «Ci siamo sempre difesi dalla natura, ora, purtroppo, è la natura che si deve difendere da noi», commenta Maria Cristina Finucci.

Brazilian Stone Scape è il progetto di Vivian Coser e si compone di forme organiche, segnate da curve accentuate, tavoli-landscape che interpretano le tracce e il carattere di uno specifico genius loci ambientale e culturale - quello del Brasile. Avvolge la scena una folta vegetazione con piante alte in media 120 cm che, durante la notte, si accende, grazie a una serie di riflettori diretti dal basso verso l’alto.

Raffaello Gallioto presenta Regeneration per Human Spaces: un progetto che parte dalla necessità di rinnovare il concetto di habitat, dedicato soprattutto alle nuove generazioni. L’installazione alta sette metri e composta da architetture tortili, è concepita come uno spazio di benessere, in cui gli elementi naturali sono fonte di ricarica psicofisica per l’uomo, come una stanza a cielo aperto dove rilassarsi. I moduli che compongono la rete della struttura sono interamente in plastica riciclata.

Human Proportions di Massimo Iosa Ghini è un percorso che parla di come lo spazio esista dove esiste l’uomo che ne modifica le forme: l’installazione è un volume di forma rettangolare lungo 10 metri che sintetizza un itinerario prospettico con un’entrata più ampia rispetto alla parte finale, tutto da percorrere.

Lo stesso impatto esperienziale si può avere attraversando Passaggio in Blu di Aldo Parisotto e Massimo Formentoni: uno spazio concepito come un tunnel a doppia imboccatura, aperto verso l’esterno e strozzato al centro. Il tutto è realizzato grazie a Cimento, composto brevettato che permette la realizzazione di strutture leggere, ma con lo stesso impatto visivo del cemento.

Da un’idea di Nemo Monti nasce La Foresta dei Violini, un’installazione che celebra la foresta di Paneveggio in val di Fiemme, famosa per i suoi abeti rossi di risonanza da cui Stradivari ha ricavato il legno per i suoi pregiati violini. Nel novembre 2018 un’ondata di maltempo ha abbattuto 700.000 metri cubi di legname, per un totale di circa 12 milioni di alberi in tutto l’arco alpino. Su un enorme cavalletto poggiano due abeti rossi di circa 12 metri provenienti proprio da quei territori, mentre nella parte sottostante gli studenti del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano suonano quasi ininterrottamente per tutta la settimana del Fuorisalone. L’installazione è stata creata con il sostegno della Provincia Autonoma di Trento.

MultiPly Milano è il progetto di Waugh Thistleton Achitects e si compone di sedici cubi modulari in pannelli di legno sostenibile ingegnerizzato. I visitatori sono invitati a ripensare al modo di progettare e costruire case e città con l’obiettivo di rispondere a una delle sfide più grandi dell'umanità: la lotta al cambiamento climatico. Il percorso alterna passaggi labirintici a scale, corridoi e aperture, che consentono di sperimentare le potenzialità progettuali del legno sostenibile.

Nel Cortile del ‘700 troviamo l'installazione From shipyard to courtyard ideata da Piero Lissoni. Si tratta dello scheletro di una imbarcazione: «è come se il mare avesse travolto il chiostro, lasciando poi una carcassa di nave», spiega l'autore. La struttura lunga 33 metri, interamente in legno dipinto di rosso, si ispira alle costruzioni degli antichi maestri d’ascia.

Il Cortile della Farmacia ospita Sleeping Piles di Estudio Campana. Humberto Campana ha creato un prato che alterna forme naturali e curve architettoniche artificiali: ispirandosi al colonnato del cortile, Campana ha allestito sette torri di 5 metri rivestite di erba che sembrano colonne rovesciate, creando un gioco di specchi tra natura e artificio in una simbiosi armonica tra paesaggio, tempo e spazio. È possibile rilassarsi ai piedi delle torri, lasciandosi alle spalle il caos della città.

Anche nel Cortile dei Bagni ci si può rilassare, grazie al progetto di Luigi Spedini dal titolo Miraggi: due aree relax con altrettante piscine circondate da canne di bambù per un’installazione onirica che evoca l’emozione sensoriale suscitata dal gioco tra l’acqua e la luce.

Il Cortile delle Ghiacciaia ospita il progetto dell’Università Statale di Milano Urban Islands - Spaces for Students. Si tratta di installazioni multimediali ed esperienziali suddivise in due cluster tematici: Immersive Spaces, ovvero racconti multimediali costruiti su testi da fruire attraverso appositi visori, ed Emotional Maps, proiezioni che dialogano con le mappe cartacee delle antiche architetture del Cortile. A rendere il tutto più scenico ci pensa la cupola di vetro al centro del chiostro, illuminata dal basso con un faro intermittente a simboleggiare il cuore pulsante dell'Università.

Nella hall dell’Aula Magna è allestita la mostra Abitare il Paese/Open Nests, curata dal Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e progettata da Migliore + Servetto Architects, con l’obiettivo di promuovere l’adozione di politiche pubbliche per le città e un programma nazionale di rigenerazione urbana.

Nel Loggiato Ovest troviamo Parla!, il progetto attraverso cui Marcio Kogan-Sturio Mk27 + Filippo Briciolo hanno voluto raccontare uno spazio tipicamente umano e le interazioni che veicola: il tavolo, simbolo di incontro e convivialità. Non un semplice arredo di design, ma un’esortazione, un invito a creare un nuovo convivio, offrendo ai visitatori la possibilità di vivere un’esperienza comune (il tutto in pregiato marmo di Carrara curato dal brand Furrer).

Altra installazione che invita all’interazione e alla convivialità umana è Once upon a time… di Fabio Novembre: un letto rosso lungo 21 metri con sei testate dove i visitatori possono sdraiarsi per condividere spazi, momenti e pensieri, allietati da musica classica - un richiamo agli archi che caratterizzano l'architettura storica del Loggiato Ovest.

Nel Portico Richini e nel Portico San Nazaro il collettivo italo-taiwanese The Meetlab presenta braInTaiwan, realizzato in collaboraziona con la città taiwanese di Tainan. L’installazione racconta, attraverso numeri, materiali innovativi, arte e oggetti, la capacità di progetto e innovazione della manifattura tessile taiwanese e si articola in otto aree progettuali, mostrando installazioni e opere realizzate con i tessuti e gli elementi accessori prodotti da quindici diverse aziende taiwanesi all’avanguardia nella ricerca. Tra questi troviamo il grafene, il materiale più sottile conosciuto al mondo, il collagene ricavato dagli scarti della lavorazione del pesce, la membrana ultraleggera AirySektor, applicabile a qualsiasi tipo di fibra, sintetica o naturale e i prodotti riflettenti, illuminati da un flash.

Il Portale sud del Cortile d’Onore ospita La porta dei sognatori di Dario Curatolo. Un grado zero dello spazio dell’uomo, individuato come confine tra i luoghi del cielo e della terra. La terra viene rappresentata da una colata di materia che dalle scale scende nello spazio antistante al portale, un magma formato da pietra lavica nera.

Nel Portale nord del Cortile d’Onore dell'Università, infine, si trova Design Vibrations. Attraverso 300 paia di occhiali in texture tartaruga e di diverse tonalità, Chiara Andreatti ha trasformato il Portale Nord in una sorta di archivio ottico a forma di arco.

Le installazioni di Interni per il Fuorisalone sono visitabili negli spazi dell'Università Statale da lunedì 8 a venerdì 19 aprile 2019 nei seguenti orari di apertura: 10.00-24.00 dall'8 al 14 aprile; 10.00-22.00 dal 15 al 18 aprile; 10.00-18.00 il 19 aprile.

Ogni anno sempre più diffusa, la settimana del design ha conquistato un numero crescente di distretti e aree cittadine: con lo stesso spirito, Interni ha deciso di non rimanere solo in Statale ma di espandersi. Nascono così le installazioni alla Torre Velasca, dove Ingo Maurer e Axel Schmid hanno curato Nel blu, dipinto di blu, il progetto che illumina di blu tutti i 106 metri dell’icona brutalista della città di Milano, mentre fasci di luce bianca proiettano  la sua geometria nel cielo, come a creare una corona (da lunedì 8 a domenica 14 aprile in orario 20.00-03.00); all’Arco della Pace e Caselli Daziari dove l’architetto Hani Rashid ha creato e_Domesticity, una stazione di ricarica elettrica in collaborazione con Audi per pensare alla mobilità elettrica del futuro e all’intelligenza artificiale (orari di apertura 10.00-24.00 l'8 aprile, 10.00-16.00 il 9 aprile, 20.00-24.00 il 10 aprile e 10.00-24.00 dall'11 al 14 aprile); all’Orto Botanico di Brera l’architetto Carlo Ratti ha curato con Eni l’installazione diffusa The Circular Garden, realizzata con materiale edibile e compostabile, per condividere l’impegno dell’azienda nel campo dell’economia circolare (orari di apertura: 10.00-23.00 dall'8 al 14 aprile; 10.00-22.00 dal 15 al 18 aprile; 10.00-18.00 il 19 aprile). Sempre all’Orto Botanico di Brera è in programma la performance della Gaudats Junk Band, un ensamble di strumenti unicamente costruiti con materiali riciclati (venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 aprile dalle 19.00 alle 22.00).

Sia la sede centrale che gli altri luoghi di Interni sono sede di eventi, conferenze e spettacoli: segnaliamo in particolare il concerto gratuito di Ludovico Einaudi in apertura della Milano Design Week 2019 presso l'Audi City Lab in piazza Sempione (martedì 9 aprile), il live di Nick the Nightfly e Karima nell’auditorium della Torre Velasca (mercoledì 10 aprile) e quello di Matteo Fedeli con Solo d’Archi Ensemble, dal titolo In viaggio con Guarneri nell’Aula Magna dell'Università degli Studi di Milano (domenica 14 aprile, ore 19.00).

Potrebbe interessarti anche: , Intrigo al Castello: vivi per una notte le avventure di Francesco Sforza , La Conchetta Vinciana sui Navigli di Milano , Cerchi un corso inglese per adulti? Scopri le proposte di International House Milano , Milano Leonardo 500, biglietto unico per Cenacolo e musei: dove acquistarlo e quanto costa , Leonardo Horse Project: 13 Cavalli di Design all'Ippodromo

Fotogallery

Scopri cosa fare oggi a Milano consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Milano.