Dopo la première mondiale a Los Angeles, i fan attendono il gran finale della serie cult dei Duffer Brothers
Magazine, 07/11/2025.
Il 6 novembre, data simbolo per i fan di tutto il mondo, è tornato lo Stranger Things Day, anniversario della scomparsa di Will Byers nel 1983 e ormai ricorrenza ufficiale per celebrare una delle serie più amate di sempre.
In occasione di questa giornata, Netflix ha acceso l’hype globale presentando a Los Angeles la première mondiale della quinta e ultima stagione di Stranger Things, con tutto il cast al completo: Millie Bobby Brown, Finn Wolfhard, Gaten Matarazzo, Caleb McLaughlin, Noah Schnapp, Winona Ryder, David Harbour, Sadie Sink, Natalia Dyer, Charlie Heaton, Joe Keery, Maya Hawke e Jamie Campbell Bower, insieme ai creatori Matt e Ross Duffer.
Durante l’evento sono stati mostrati in anteprima i primi cinque minuti del nuovo capitolo, visibili su YouTube, che hanno subito mandato in fibrillazione i fan.
La Stagione 5 sarà distribuita in tre volumi su Netflix:
Ambientata nell’autunno del 1987, la nuova stagione porterà Hawkins in piena quarantena militare, con Undici di nuovo costretta a nascondersi e il gruppo deciso a rintracciare Vecna, scomparso dopo gli eventi della quarta stagione. “La battaglia finale è alle porte”, hanno anticipato i Duffer Brothers.
Ma non è finita qui: nel 2026 arriverà anche la serie animata “Stranger Things: Tales from ’85”, firmata da Eric Robles e prodotta dagli stessi Duffer, che riporterà i protagonisti originali in un’avventura invernale tra nuovi mostri e misteri paranormali.
Oltre alla serie TV, il fenomeno Stranger Things continua a espandersi con una produzione teatrale a Broadway, nuovi libri ufficiali, la Stranger Things Experience itinerante (in arrivo anche in Europa) e collaborazioni globali con i brand che hanno segnato gli anni ’80.
Dalla Mole Antonelliana a Torino ai fan club di Milano, Roma e Napoli, anche in Italia lo Stranger Things Day ha acceso raduni, maratone e proiezioni speciali, confermando quanto la serie dei fratelli Duffer sia ormai un fenomeno culturale planetario.
Di Giulia De Sanctis