Assicurazione moto 2025: cosa cambierà quest’anno?

Magazine, 08/05/2025.

Nel 2025 sono state introdotte novità rilevanti che segnano un cambiamento significativo nel settore delle assicurazioni moto.

Le nuove disposizioni dipendono dalle direttive europee, che puntano a garantire maggiore trasparenza, tutela per i motociclisti e uniformità tra i vari Paesi membri.

Obbligo di assicurare anche le moto ferme

Una delle novità più rilevanti introdotte nel 2025 riguarda l’obbligo di stipulare un’assicurazione moto anche quando il veicolo è fermo in spazi privati, come garage o cortili. Questa normativa è il risultato del recepimento di una direttiva europea che ha l’obiettivo di garantire una copertura contro i danni a terzi, indipendentemente dal luogo in cui il veicolo è parcheggiato.

Tutto ciò avrà un impatto notevole, in particolare per i possessori di moto d’epoca o per coloro che utilizzano il mezzo a due ruote raramente. In questi casi, sarà fondamentale valutare attentamente le nuove offerte assicurative, cercando soluzioni più economiche e adatte alle proprie esigenze.

Rimangono valide alcune deroghe, come nel caso dei veicoli ritirati ufficialmente dalla circolazione, ad esempio per demolizione, esportazione o sequestro, o per quelli sottoposti a fermo amministrativo.

Sono escluse anche le moto o i mezzi privi di componenti essenziali, come motore o ruote, e quelli destinati esclusivamente a scopi decorativi o espositivi. Inoltre, resta la possibilità di sospendere l’assicurazione per determinati periodi, in base alle circostanze, previa richiesta dell’assicurato.

L’attestato di rischio europeo

A partire dal 24 luglio 2025 entrerà in vigore l’attestato di rischio europeo, un’importante novità che uniforma questo documento in tutti i Paesi dell’Unione Europea. L’obiettivo è semplificare la mobilità e rendere più trasparente la comparazione delle offerte tra Stati membri. Ma di cosa si tratta di preciso?

L’attestato di rischio è un documento ufficiale che riporta la storia assicurativa di un conducente, utile per valutare il suo profilo di rischio. Include informazioni come il numero di incidenti avvenuti negli ultimi dieci anni, la classe di merito di provenienza e di assegnazione (compresa la classe universale), oltre ai dati anagrafici dell’assicurato, il nome della compagnia, la formula tariffaria adottata, il numero di polizza e la relativa scadenza.

Grazie a questo nuovo formato standard, sarà più facile per i motociclisti trasferirsi o circolare all’estero, senza dover affrontare complesse procedure burocratiche per stipulare una nuova polizza. Un ulteriore vantaggio riguarda la validità prolungata dell’attestato, che durerà fino a cinque anni nel caso in cui la polizza non venga rinnovata per motivi come furto, vendita o demolizione del veicolo.

Come affrontare tali cambiamenti

Per affrontare i cambiamenti normativi previsti per il 2025, è fondamentale restare informati e monitorare gli aggiornamenti legislativi.

Le nuove normative, infatti potrebbero influenzare direttamente i costi delle polizze, ed è necessario comprendere come ottimizzare la propria copertura. Un altro passo importante è confrontare le offerte disponibili sul mercato.

Utilizzare portali online permette di individuare le soluzioni più interessanti, mettendo a confronto diverse compagnie e polizze, per scegliere quella che meglio si adatta alle proprie esigenze.

Grazie alla possibilità di cambiare contratto senza preavviso alla scadenza, infatti, si ha l’opportunità di scegliere ogni anno l’offerta migliore per sé, senza vincoli o penalità.

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