Festa della Repubblica © Immagine creata con l'IA
Magazine, 25/05/2026.
Il 2 giugno 1946 è una delle date più importanti della storia italiana: è il giorno in cui gli italiani scelsero la Repubblica, cambiando per sempre il destino del Paese. Una svolta che segnò l’inizio di una nuova epoca politica e sociale dopo gli anni della guerra. Dietro questa ricorrenza si nascondono storie, curiosità e simboli che ancora oggi raccontano l’Italia moderna. Ecco cinque cose da sapere sul 2 giugno.
Umberto II di Savoia, ultimo sovrano d’Italia, rimase sul trono soltanto 35 giorni. Il suo regno iniziò il 9 maggio 1946 e terminò il 13 giugno dello stesso anno, pochi giorni dopo il referendum istituzionale.
Dopo la vittoria della Repubblica, Umberto II lasciò l’Italia per l’esilio in Portogallo, senza mai fare ritorno nel Paese. Proprio per la brevissima durata del suo regno venne soprannominato il Re di Maggio.
Il referendum istituzionale si svolse il 2 e 3 giugno 1946 e mostrò un Paese profondamente diviso. La maggior parte delle regioni del Nord votò a favore della Repubblica, mentre molte regioni del Sud sostennero la Monarchia.
Alla fine prevalse la Repubblica con circa 12,7 milioni di voti contro i 10,7 milioni ottenuti dalla Monarchia.
Il referendum del 1946 rappresentò anche una svolta storica per i diritti civili: per la prima volta in Italia le donne poterono votare a livello nazionale.
Fu il debutto del suffragio universale nel nostro Paese e un momento simbolico fondamentale nella costruzione dell’Italia democratica.
Anche se oggi il 2 giugno è festa nazionale, non è sempre stato così. Nel 1977, durante la crisi economica, la festività venne abolita e spostata alla prima domenica di giugno per ridurre i costi legati ai giorni festivi.
Soltanto nel 2000, grazie all’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, il 2 giugno tornò ufficialmente a essere un giorno festivo.
Anche se gli italiani votarono il 2 giugno, la proclamazione ufficiale della Repubblica arrivò soltanto il 18 giugno 1946, dopo verifiche e polemiche sui risultati del referendum.
La nascita della Repubblica portò poi alla creazione dell’Assemblea Costituente, incaricata di scrivere la Costituzione italiana, entrata ufficialmente in vigore il 1° gennaio 1948.
Di A.M.