Siena: cose vedere e dove mangiare, tra piazza del Campo e pici

Siena © Harry Robinson/Unsplash Siena © Harry Robinson/Unsplash

Magazine, 10/06/2026.

Siena è una delle città più famose al mondo. Questa località collinare di origine medievale sembra cristallizzata nel tempo: passeggiando tra torri, edifici storici e il paesaggio naturale circostante, si ha l'impressione di essere trasportati in un'altra epoca. Ancora oggi la città si compone di diciassette contrade, suddivisioni storiche che influenzano la comunità odierna. In questo articolo verranno proposte le migliori attività e mete turistiche, i piatti tipici e altri consigli utili.

Siena è incomprensibile senza il suo passato medievale. Tra il 12esimo e il 14esimo secolo la città raggiunse l'apice come repubblica indipendente, potenza bancaria europea (la Banca Monte dei Paschi è attiva ancora oggi!) e rivale diretta di Firenze. La ricchezza delle grandi famiglie senesi si tradusse in pietra, affreschi e marmo. Grazie al suo trascorso, l'attrazione principale è la città stessa, il cui centro è visitabile agevolmente a piedi. Rimanere estasiati dalle vie e da ogni angolo è naturale: il nucleo medievale è giunto fino a noi quasi intatto, tanto da essere dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco nel 1995.


Siena © Manuel Frugoni

Cosa vedere a Siena

Piazza del Campo, il cuore di Siena, si caratterizza per la peculiare forma a conchiglia. Passeggiando per le altre zone della città, l'ingresso nella piazza genera spesso un effetto di sorpresa dovuto alla sua vastità. Lo spazio è circondato da palazzi antichi e, due volte all'anno, ospita il famoso Palio, la competizione in cui si sfidano le contrade.


Piazza del Campo © Manuel Frugoni

Trovandosi nella piazza non si può poi non notare la Torre del Mangia, una delle più antiche d'Italia. L'unico modo per raggiungerne la cima sono i 400 gradini che conducono a un panorama straordinario su tutta la città. I suoi rintocchi accompagnano ancora oggi i momenti più importanti della vita cittadina, soprattutto quelli legati al Palio. La visita è sconsigliata a chi soffre di claustrofobia o vertigini. I biglietti possono essere acquistati in loco oppure online.

La seconda attrazione principale è il Duomo di Siena, tra le più prestigiose cattedrali romanico-gotiche italiane. Consacrato nel 1179, è famoso per l'imponente facciata in marmo bianco e verde scuro. Ospita capolavori di Michelangelo, Donatello e Bernini, oltre a un pavimento marmoreo a cui lavorarono, dal Trecento all'Ottocento, grandi artisti senesi e non solo. Il pavimento, solitamente coperto per due terzi per proteggerlo dall'usura, viene scoperto integralmente tra giugno e luglio e dalla metà di agosto fino a fine ottobre.


Duomo di Siena © Alessio Patron/Unsplash

Un ulteriore punto d'interesse artistico è la Pinacoteca Nazionale, il più importante museo statale della città, che ospita una raccolta di opere di scuola senese realizzate tra il 13esimo e il 17esimo secolo.

Il Palio è poi una delle manifestazioni più famose al mondo e attira ogni anno migliaia di turisti. Si svolge due volte l'anno, il 2 luglio e il 16 agosto. L'evento dura complessivamente quattro giorni e culmina con la celebre corsa in cui dieci delle diciassette contrade si sfidano a cavallo. Gli animali vengono assegnati a sorte tra un gruppo di esemplari selezionati, mentre le contrade partecipano a rotazione secondo un regolamento che ne garantisce l'alternanza.
Il meccanismo delle contrade può sembrare un principio di altri tempi, eppure è ancora sentitissimo. Alla contrada si appartiene per nascita entro i suoi confini, per discendenza o per libera scelta dei propri legami sociali.


Palio di Siena © ciocci/wikimedia 

Cosa mangiare a Siena

Una visita a Siena deve necessariamente includere alcune tappe gastronomiche: irrinunciabili i pici, pasta fatta a mano simile a grossi spaghetti conditi all'aglione o al ragù, la scottiglia (stufato di carne) e il ciaccino (focaccia farcita con salumi tipici). Tra i dolci, sono da provare le proposte storiche come il panforte, con canditi e spezie, i ricciarelli, biscotti morbidi alle mandorle, e i cantucci con vinsanto


Pici © Popo le Chien/wikimedia

Siena è ricca di locali tradizionali, ma come ogni città d'arte vede aumentare le trappole per turisti. Un occhio attento le riconosce dai menù con immagini ipersature, dalla presenza di camerieri insistenti all'ingresso e da liste di piatti infinite. Per un'esperienza autentica, è preferibile cercare insegne storiche come vinaio e allontanarsi di poche centinaia di metri dalla piazza centrale.

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