Sayf/ ©Gipsylatrottola
Magazine, 23/02/2026.
(A.S. Viacava-L. Di Blasi-G. De Lauri)
Dal titolo, sembra (solo) una banale canzone d’amore. Invece, c’è dell’altro nel testo di Sayf [Adam Sayf Viacava, 26, madre tunisina, padre genovese; vive tra Rapallo e Santa Margherita] che mescola rap, cantautorato e suggestioni mediterranee (Sayf fa parte anche del collettivo Genovarabe formato da ragazzi italiani, maghrebini, italiani di seconda generazione, fenomeno emergente della “nuova scuola genovese”). Si tratta, infatti, di considerazioni amare sulla società odierna che privilegia denaro e successo: tu, figlio di un muratore / l’Emilia che si allaga / e la Liguria pure / e intanto che si ride / e che si fa l’amore / le tue tasse vanno spese / in un hotel a ore. E ancora: corri contro il tempo / che il denaro non aspetta / cosa vuoi che sia la fretta / su una macchina che scheggia; noi siamo tutti uguali / al bar e a lavorare / figli di nostra madre / vogliamo solo amare / e in questa avidità / e in questo dimostrare / tu mi piaci tanto […]. Non mancano riferimenti, quasi cronachistici, alla realtà sociale e politica (se ci armate, noi non partiamo [detournement dell’ "armiamoci e partite” attribuita al poeta Olindo Guerrini]; ho fatto una canzonetta / è un fiore su una camionetta / e le botte delle piazze / le dimentichiamo, con escursioni intertestuali di sapore pop (citazione nascosta di Azzurro; Cannavaro, Berlusconi, Tenco: un tabù finora intoccabile nelle canzoni di Sanremo).
La valutazione linguistica sui testi delle canzoni in gara a Sanremo 2026 è a cura di Lorenzo Coveri, Accademico della Crusca, che si è occupato a più riprese del Festival.
Ricordiamo che la valutazione riguarda esclusivamente la parte linguistica e non l'interpretazione, la musica o l'arrangiamento che potranno essere valutati solo dopo la partenza del Festival.
Di Lorenzo Coveri