Festival di Sanremo 2026: Carlo Conti e Laura Pausini lo dedicano a Pippo Baudo. Sul palco rock, country, latino e ballad

Sanremo 2026

Magazine, 23/02/2026.

Trenta artisti e artiste in gara, ospiti, canzoni, la consueta, immancabile quota di polemiche e qualche sorpresa dell'ultimo minuto che farà salire l'hype: la settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo è servita.

Definito evento unico in Europa, commentato sui social in una maniera talmente massiva da far schizzare gli hashtag ad esso collegati ad un livello talmente alto, da superare quelli legati al Superbowl, il Festival di Sanremo è ormai definito non solo un appuntamento musicale, ma anche di cultura, etico e inclusivo, ricco di contenuti, sul palco e fuori, senza dimenticare l'indotto economico, che sfiora i 252 milioni di euro.

Tutto questo senza dimenticare la parte puramente nazional popolare, che strizza l'occhio al gossip. Infatti, ancora prima di iniziare, c'è già stata la prima defezione, quella di Morgan, che ci ha subito catapultato nel 2020, con la sua clamorosa uscita di scena nel bel mezzo dell'esibizione con Bugo. Nell'edizione 2026 doveva salire sul palco dell'Ariston con Chiello, durante la serata delle cover di venerdì 23 febbraio, ma si è già ritirato. La motivazione? A detta sua, con il suo talento avrebbe oscurato il rapper di Limone, quindi niente Sanremo 2026 per Morgan.

Un po' meno legata al gossip, ma un vero e proprio incidente diplomatico quello che ha visto protagonista il comico Andrea Pucci, ritiratosi dalla co conduzione per le polemiche, soprattutto a mezzo social, che hanno investito le sue battute, considerate al limite del bullismo, soprattutto nei confronti delle donne.

Carlo Conti, invece, è presente al timone, ben saldo per guidare la sua ultima edizione del Festival: «Per me Sanremo è come una seconda casa, ormai mi aspetto la cittadinanza onoraria. Sono felice di condividere il palco con Laura, lavoriamo insieme dallo scorso marzo per fare in modo che anche quest'anno sia una grande festa di musica».

A proposito di musica, Conti conferma anche quest'anno lo stile eclettico ed eterogeneo dei brani che verranno eseguiti sul palco dell'Ariston: «Il Festival 2026 ha tanti saporti diversi, dal country, al rock, passando per il latino e le ballad di puro stile italiano. Ho scelto di avere vicino a me Laura Pausini alla co conduzione, ma anche Eros Ramazzotti, Andrea Bocelli e Tiziano Ferro come super ospiti proprio per questo. Sono italiani, ma anche internazionali».

Il Festival di Carlo Conti, già nel 2025 era stato definito baudiano, con una conduzione asciutta e serrata e proprio al grande Pippo è dedicata l'edizione 2026: «Sono commosso e dispiaciuto che lui non sia qui, ho voluto rinominare il mio camerino dedicandolo proprio a lui, per averlo sempre vicino».

Lo stesso vale per Laura Pausini: «L'ho chiamato proprio dopo aver incontrato Carlo nel marzo 2025, quando abbiamo iniziato a progettare l'edizione 2026. Gli ho detto che ero indecisa e impaurita, ma lui mi ha risposto con un ma stai ancora aspettando? Da lì ho capito che ero sulla strada giusta». 

«Sono arrivata a Sanremo nel 1993, con La solitudine, proprio con la conduzione di Pippo Baudo, poi sono tornata l'anno successivo con Strani amori e da allora sono passati più di trent'anni, in cui ho presentato tanti show in giro per il mondo, compreso Laura e Paola qui in Italia ed è stato un po' come allenarsi, per poi ritornare al Festival, stavolta alla conduzione. In ogni caso, solo Carlo Conti mi fa sentire tranquilla e serena, anche perché ogni volta che arrivo qui in autostrada e vedo il cartello Sanremo, sento subito il bisogno di prendere il Lexotan. Ecco, Carlo è il mio Carlotan, quindi ora posso dire di essere  emozionata, ma nel senso più gioioso nel termine». 

Il Festival non sarà solo al Teatro Ariston perché, come già accennato, da qualche anno ormai Sanremo è un evento social, con una grande quantità di contenuti prodotti, tra quelli targati Rai e quelli realizzari da content creator indipendenti. Già prima della prima serata i numeri delle interazioni sono già 500 volte più alti di quelli raggiunti nel 2025. Intsgram, Tik Tok sono le piattaforme più coinvolte, senza dimenticare Facebook, la piattaforma che normalmente si associa di più alle persone meno giovani. In realtà ormai Sanremo è un evento non solo per i giovani, ma anche raccontato proprio da loro. Quest'anno la novità è infatti il format Sotto Sanremo con Anna Lou CastoldiElisa Maino e Nicole Rossi, visibile già in streaming su RaiPlay, mentre Ema Stokholma, Carolina Rey e Manola Moslehi sono presenti con il Prima Festival, dalle 20.

Anche Fiorello non riesce a stare lontano dal Festival: la sua Pennicanza sarà infatti trasmessa direttamente dalla città dei fiori, mentre il Suzuki Stage, ospiterà partendo da martedì 24 e fino sabato 28 febbraio Gaia, Bresh, Francesco Gabbani e i Pooh, guidati dalla conduzione di Daniele Battaglia. A tarda notte, spazio anche al DopoFestival, condotto da Nicola Savino con l’aiuto di Aurora LeoneFederico Basso e del maestro Enrico Cremonesi

Il Festival di Sanremo andrà in onda su Raiuno, alle 20:40, disponibile anche sul sito RaiPlay e su Radio2.

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