Malika Ayane
Magazine, 22/02/2026.
(M. Ayane-S. Marletta-E. Roberts-G. Cremona-L. Faraone-F. Mercuri-S. Marletta-E. Roberts)
Sarà per il titolo, sarà per la presenza dei produttori Cremona e Mercuri (“Merk & Kremont” del progetto ITACA, cui si deve Tribale di Elodie), ma il pezzo che Malika Ayane presenta a Sanremo (è la sua sesta volta) profuma d’Africa e di Oriente, di selvaggeria. Si parla di un amore sensuale (siamo tutti in pace con i sensi degli altri / con i nostri invece non sappiamo che farci) e complice (e siamo sconosciuti per la gente / che non ci capirà mai), per cui lo vedi, io e te / la strada è una giungla [dal sanscrito gangal, attraverso l’inglese jungle; si trova altre quattro volte nel vocabolario del Festival] / puntiamo alla luna / come animali notturni / io e te / facciamo paura / troviamo una scusa / per scomparire / che dire [è un segnale discorsivo] / ignora la parola fine. Come se fosse l’alba del mondo: sai [il solito allocutivo tu] potrei svegliarmi con te ogni mattina / e guardare l’alba come [elisione della congiunzione se] fosse la prima […] / quando mi guardi fai voragini. Mai come in questo caso il testo avrà bisogno della musica (e dell’interpretazione).
La valutazione linguistica sui testi delle canzoni in gara a Sanremo 2026 è a cura di Lorenzo Coveri, Accademico della Crusca, che si è occupato a più riprese del Festival.
Ricordiamo che la valutazione riguarda esclusivamente la parte linguistica e non l'interpretazione, la musica o l'arrangiamento che potranno essere valutati solo dopo la partenza del Festival.