Fulminacci ©Filiberto Signorello
Magazine, 20/02/2026.
(F. Uttinacci-P. Paroletti)
Era già stato a Sanremo nella sfortunata edizione del Covid a teatro vuoto (2021), ma prima per il Premio Tenco nel 2019, il giovane (28) cantautore romano Fulminacci (per assonanza scherzosa col suo vero nome Filippo Uttinacci), che presenta un brano prodotto da Pietro “Golden Years” Paroletti. Lo spunto è semplice: il ricordo di un amore che sembra non abbandonarlo mai, che rivede in ogni oggetto e in ogni luogo: ti troverò dentro a una foto / sotto l’acqua mentre nuoto / nella sabbia e nel cemento / dentro un cinema all’aperto / come un’allucinazione […] e passeranno / classifiche e Sanremi [audace proporre un plurale di un nome di città, che qui però allude per traslato al Festival]. Linguaggio delle emozioni trattenuto ma intenso, molto contemporaneo, immagini quasi sempre azzeccate: vado di corsa e resto indietro; e adesso il tempo è solo un mucchio di secondi; ma spero di essere il migliore dei tuoi sbagli; vorrei raggiungerti ma qui c’è troppa notte e poca luna e lo sai / stupida stupida stupida sfortuna.
La valutazione linguistica sui testi delle canzoni in gara a Sanremo 2026 è a cura di Lorenzo Coveri, Accademico della Crusca, che si è occupato a più riprese del Festival.
Ricordiamo che la valutazione riguarda esclusivamente la parte linguistica e non l'interpretazione, la musica o l'arrangiamento che potranno essere valutati solo dopo la partenza del Festival.
Di Lorenzo Coveri